”La Russia resti nel cuore del Consiglio e nella Corte europea dei diritti dell’uomo”

Accordo in extremis voluto da Francia e Germania. Venerdì ad Helsinki la ratifica
”La Russia resti nel cuore del Consiglio e nella Corte europea dei diritti dell’uomo”
16 maggio 19:43 2019 Stampa

“La Russia deve mantenere la sua appartenenza alla più importante organizzazione europea per i diritti umani” : Germania e Francia hanno elaborato un accordo dell’ultimo minuto per evitare l’uscita della Russia dalla Corte europea dei diritti dell’uomo , aumentando ulteriormente le tensioni tra il Cremlino e l’Occidente.

I ministri degli Esteri del Consiglio d’Europa dovranno ratificare l’accordo venerdì a Helsinki. Daniel Holtgen, portavoce dell’organismo con sede a Strasburgo ha dichiarato oggi che “i paesi che si oppongono sono una piccola minoranza”.

La Russia era stata privata del diritto di voto nel 2014, dopo l’annessione della Penisola della Crimea da parte di Mosca. Nel 2017 Mosca ha sospeso la contribuzione dei 33 milioni di euro annuali, pari a circa il 7% del bilancio annuale della Corte.

Il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno dato forma alla volontà di ripristinare il diritto di voto della Russia , evitando un abbandono altamente simbolico che avrebbe minato la stessa autorevolezza della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Macron, il cui paese sta assumendo la presidenza a rotazione del Consiglio d’Europa, ha dichiarato : “Voglio che la Russia rimanga nel cuore del Consiglio d’Europa”, ha affermato.

Perdere l’adesione al Consiglio d’Europa (la Russia vi ha aderito nel 1996), priverebbe i cittadini russi del diritto di appellarsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Delle oltre 20.000 sentenze emesse dal tribunale dal 1959, quasi il 10% riguarda la Russia.

Secondo l’accordo elaborato da Francia e Germania la Russia potrebbe riacquistare la sua capacità di votare e di…. pagare le quote annuali arretrate.

L’accordo dovrà essere approvato dall’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, che ha sospeso i diritti di voto della Russia. Ripristinerà il diritto della Russia di partecipare alla selezione dei principali funzionari e giudici del corpo nella corte europea – tra cui un nuovo segretario generale il 26 giugno – e in cambio riprenderà i finanziamenti, ha detto il portavoce Holtgen.

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