La Russia risarcisce le Pussy Riot

L'annuncio è arrivato il giorno dopo che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha rigettato l'appello della Russia contro la sentenza di luglio concedendole tre mesi per pagare i danni.
La Russia risarcisce le Pussy Riot
06 dicembre 11:50 2018 Stampa

 

La Russia ha accettato di risarcirele componenti del gruppo punk rock anti-Kremlino Pussy Riot, incarcerate i dopo una controversa esibizione nella Cattedrale di Cristo Salvatore e Mosca. .Lo rende noto il Ministero della giustizia della Federazione, recependo così la sentenza della Corte europea.

Le tre attivisti della “Pussy Riot” erano state condannate nel 2012 con l’accusa di teppismo dopo una esibizione anti-Putin all’interno della Cattedrale. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito il 17 luglio di quest’anno che la Russia aveva violato i diritti degli attivisti condannandola ad un risarcimento di 37.000 euro.

Mercoledì, il ministero della Giustizia ha dichiarato che la Russia si sarebbe conformata alla sentenza della CEDU e che pertanto risarcirà i membri della Pussy Riot Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova e Yekaterina Samutsevich.

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