L’agricoltura giovane cresce in Austria, Polonia e Slovacchia

Portogallo e Regno Unito in fondo alla classifica
L’agricoltura giovane cresce in Austria, Polonia e Slovacchia
21 luglio 08:01 2018 Stampa

 

Nell’Unione europea l’agricoltura non è un mestiere per giovani. Fanno eccezione alcuni Paesi dell’Europa centro-orientale, che stanno invertendo la tendenza, raggiungendo percentuali significative di giovani alla guida di aziende agricole. Nella parte alta della classifica con più giovani troviamo Austria, Polonia e Slovacchia.

Lo segnalano i dati resi pubblici da Eurostat, che ha confrontato l’età di 10,3 milioni di persone che gestiscono fattorie agricole nell’Ue ( i dati si riferiscono al 2016). Di questi 10, 3 milioni solo l’11% ha un’età inferiore ai quarant’anni. La percentuale sale di molto in Austria (22,2% di ‘farm manager’ sotto i 40 anni), in Polonia (20,3%) e in Slovacchia (19%). Sopra la media dell’Unione europea, anche l’Estonia (15,5%), la Germania (14,6%), la Bulgaria (14%), l’Ungheria (12,6%) e la Lituania, con il 12,3%.

A spingere al ribasso la percentuale europea tre paesi con percentuali giovanili particolarmente risicate: Cipro (3,3% dei gestori di aziende agricole sotto i 40 anni), Portogallo (4,2%) e Regno Unito (5,3%).

Naturalmente Eurostat ha certificato anche che la professione di gestore di aziende agricole è ancora dominata dagli uomini, con solo il 29% dei ‘farm manager’ di sesso femminile.

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