L’autunno è caldo, la pelliccia muore

Crollo oltre il 30% del settore. Produttori e rivenditori russi in ginocchio.
L’autunno è caldo, la pelliccia muore
28 ottobre 11:12 2018 Stampa

L’autunno russo insolitamente caldo ha dato un colpo mortale alla vendita delle pellicce. Le vendite di ottobre (mese di ingresso nel freddo) si sono attestate a -34% rispetto all’ottobre scorso. Il Gruppo Watcom ha rilevato una presenza nei centri commerciali di Mosca inferiore del 15,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Meno pesante la situazione a San Pietroburgo che registra un calo più contenuto attorno al 7%.

Irina Kulikova, esperta del mercato al dettaglio di beni di lusso per Bain & Company conferma: “ Qualche grado in meno d’estate ha un effetto negativo sul consumo di gelato, birra e bevande analcoliche; un autunno caldo peggiora le vendite di prodotti invernali, pellicce in primis”.

La diminuzione della domanda ha riguardato tutto il comparto dell’abbigliamento invernale e la vendita di cappotti è diminuita del 20%. Ma il tracollo delle pellicce è quasi doppio ed ora tutto il settore chiede aiuto: “Questa situazione è molto difficile per noi”, dichiara Andrey Kaliaev proprietario dell’omonima catena di negozi.

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