Rosatom, un futuro tutto nucleare dopo la crisi del petrolio

La costruzione di nuove centrali e la fornitura di energia sono alcuni dei punti strategici nel piano di espansione dei prossimi 5 anni
Rosatom, un futuro tutto nucleare dopo la crisi del petrolio
24 aprile 09:00 2016 Stampa

Il mercato del petrolio è in crisi, e la Russia sta cercando soluzioni strategiche alternative. La situazione sta precipitando e già nei prossimi due anni l’intero comparto mondiale dell’estrazione del petrolio potrebbe entrare in crisi, ha detto Vagit Alekperov, presidente di Lukoil, in occasione del Forum Nazionale del Petrolio.

Nelle strategie di Mosca, quindi, sta tornando prepotentemente il tema dello sviluppo del nucleare. Rosatom, la società statale per la produzione di energia nucleare della Federazione Russa che riunisce circa 400 aziende nucleari e svariati istituzioni di ricerca e sviluppo, sta puntando alla realizzazione di nuovi contratti anche al di fuori dei confini nazionali. Nel 2015 Rosatom ha investito 101,4 miliardi di dollari nella costruzione di nuove centrali nucleari e nell’ammodernamento di quelle esistenti.

Nel 2016, la quota di investimenti in contratti internazionali crescerà di almeno 20 miliardi di dollari per un budget complessivo di 130 miliardi di dollari. Le cifre sono state fornite da Kirill Komarov, First Deputy CEO for Corporate Development and International Business di Rosatom. Nei prossimi 5 anni, ha spiegato Komarov, Rosatom ha l’obiettivo di incrementare ulteriormente il budegt fino a 190 miliardi di dollari e di realizzare 30 o, forse, 40 centrali nucleari all’estero.

Rosatom è oggi la prima azienda al mondo nel settore della costruzione di reattori nucleari (7 in Russia e 34 all’estero). Per quanto riguarda la produzione di energia nucleare, Rosatom occupa le seconda posizione nelle classifiche mondiali ed è la prima in Russia (circa il 18% della potenza totale generata in Russia). Detiene inoltre quote importanti nel mercato dell’arricchimento dell’uranio (36%) e nel mercato del combustibile nucleare (17%). Rosatom è anche l’unica azienda al mondo a disporre di una flotta di navi rompighiaccio a combustione nucleare.

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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