L’insostenibile pesantezza del costo del pollo

152,7 rubli per chilogrammo. 21,8% in più in un anno.
L’insostenibile pesantezza del costo del pollo
25 gennaio 14:22 2019 Stampa

Il ministero russo dell’Agricoltura ha certificato (ma non ammesso) il vertiginoso aumento della carne di pollo sulle tavole dei russi. Gli analisti del dipartimento in seno all’Agricoltura hanno comparato tuttavia i prezzi medi in vigore il 14 gennaio 2019 con i prezzi medi in vigore alla stessa data lo scorso anno scoprendo che l’aumento è quantificabile in + 21,8%. Nella seconda metà di gennaio il prezzo per tonnellata di carne di pollo è di 117,2 migliaia di rubli. Ma Rosstat che tiene a bada i prezzi al dettaglio garantisce che un chilo di pollo costa oggi 152,7 rubli contro i 125,1 rubli di un anno fa: il prezzo è stato fissato prendendo a riferimento il 14 gennaio dei due anni.

Pertanto, per i clienti al dettaglio, il prezzo è aumentato del 22%. Qualche dubbio strutturale sull’aumento di tale carne è giunto dalla comparazione con l’andamento dei prezzi di altre carni (quella di maiale è in discesa) e soprattutto con l’abbassamento del prezzi per le uova.

Secondo gli esperti, il mercato ha risentito di una riduzione della produzione di polli nel paese. Queste

Gli analisti di mercato hanno notato che l’aumento della carne di pollo all’ingrosso e al dettaglio non sono spiegabili con il solo e tradizionale aumento dei “costi generali”. Vi sarebbe un imputato non previsto nel cattivo andamento della produzione e nell’eccellente aumento dei prezzi: l’estate calda.

Si, l’estate calda avrebbe portato ad una diminuzione generale del numero di polli nelle fattorie e diverse importanti imprese avrebbero così ridotto la produzione.

Il Ministero, tuttavia, assicura che nel 2019 il prezzo dei polli dovrebbe ragionevolmente diminuire “a causa del ripristino dei volumi di produzione”. In Russia si prevede un’estate rigida.

Print this entry

  Categories:
view more articles

About Article Author