L’Italia del vino guarda alla Crimea

Durante un evento dedicato al vino, la Crimea ha ricevuto numerose attenzioni da parte dei visitatori
L’Italia del vino guarda alla Crimea
20 febbraio 11:30 2017 Stampa

Gli italiani guardano con interesse la Crimea. Si è appena conclusa la fiera di settore “I migliori vini italiani” a Roma e lo stand di due produttori vinicoli della penisola ha catturato l’attenzione dei visitatori.

I vini della Crimea sono stati apprezzati non solo dalla gente comune, ma anche da sommelier e dagli addetti ai lavori presenti nella due giorni romana. I due produttori hanno avuto la possibilità di presentare i loro prodotti, oltre che al pubblico, al noto critico italiano Luca Maroni. “Sono molto felice e orgoglioso di aver potuto accogliere come ospiti alcuni tra i migliori produttori russi di vino – ha dichiarato Maroni a Ria Novosti -. Mi aspettavo di incontrare un vino dal gusto ricco, ma non molto equilibrato dal punto di vista enologico. Alla fine il vino è stato ben preparato e sono convinto che avrà futuro”.

L’Italia del vino è presente in Crimea con un progetto, curato da un pool di imprese del settore vitivinicolo, per la messa in produzione di circa 5mila ettari di vigneti nelle aree di Simferopoli e Sebastopoli. Una produzione di vino made in Russia, ma di stile italiano. Il progetto verrà presentato nel corso del prossimo Forum economico internazionale di Yalta, in programma i prossimi 20-22 aprile.

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Cecilia Valentini
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