Lo sgambetto agli interconnettori (russi) del gas: modifiche alla Direttiva

Il presidente del Comitato Ue, Jahier, mette nel mirino i gasdotti russi
Lo sgambetto agli interconnettori (russi) del gas: modifiche alla Direttiva
29 luglio 00:34 2018 Stampa

Pubblicato in Gazzetta Ue il Parere del Comitato economico e sociale europeo presieduto da Luca Jahier, che mira a garantire , nel territorio rientrante nella giurisdizione dell’UE, che i principi fondamentali della legislazione europea in materia di energia (come l’accesso di terzi, la regolazione tariffaria, la separazione proprietaria e la trasparenza) siano applicati anche agli interconnettori di gas con paesi terzi. Al riguardo, il Comitato ritiene che le necessarie modifiche alla direttiva sul gas debbano essere ora adottate senza ulteriore indugio.

Per il Comitato i sistemi di trasporto del gas presentano caratteristiche simili a quelle di un monopolio naturale. Gli enormi investimenti necessari per realizzare imprese infrastrutturali di così grandi dimensioni creano ostacoli eccezionalmente elevati all’ingresso di altri operatori nel mercato. Risultano pertanto necessarie misure volte a garantire l’accesso ai terzi, la separazione delle attività di produzione e di fornitura di gas dalle attività di trasporto di gas attraverso la disaggregazione degli operatori dei sistemi di trasporto, e infine l’obbligo per le autorità nazionali di regolamentazione di fissare o approvare tariffe non discriminatorie e basate sui costi reali per quanto concerne l’uso dei sistemi di trasporto.
La nuova direttiva mira ad estendere i principi della direttiva sul gas ai gasdotti esistenti e futuri, fino alle frontiere dell’UE. I gasdotti sui quali la direttiva proposta avrà un impatto sono quelli che entrano nell’Unione europea da Norvegia, Algeria, Libia, Tunisia, Marocco e Russia. Ma tra tutti questi Paesi non c’è dubbio che la Russia appaia (e sia) quello messo nel mirino e che la richiesta di separazione delle attività di produzione dalle attività di fornitura obblighi le Company russe ad una radicale trasformazione. Dopo la Brexit, la nuova direttiva potrebbe avere un impatto anche sui gasdotti che collegano il Regno Unito con gli Stati membri dell’UE.

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