L’UE rinnova le sanzioni per le azioni contro l’integrità territoriale dell’Ucraina

Complessivamente sottoposte a restrizioni 170 persone e 44 entità
L’UE rinnova le sanzioni per le azioni contro l’integrità territoriale dell’Ucraina
16 marzo 18:13 2019 Stampa

Il Consiglio d’Europa ha aggiunto oggi otto funzionari russi all’elenco di quelli soggetti a misure restrittive in materia di azioni che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Questi nuovi elenchi sono stati adottati dal Consiglio come risposta all’escalation dello stretto di Kerch e del mare di Azov e alle violazioni del diritto internazionale da parte della Russia, che ha usato la forza militare senza giustificazione.

I funzionari sanzionati comprendono il capo e vice capo della direzione di frontiera del servizio di sicurezza federale russo per la Repubblica di Crimea e la città di Sebastopoli, tre ufficiali comandanti delle motovedette di frontiera russe e una nave anti-sottomarino che hanno partecipato attivamente ad azioni che hanno impedito l’ucraino le navi di accedere alle loro coste sul Mar d’Azov, due capi di servizio dei punti di controllo russi e un comandante delle forze armate russe responsabile delle forze militari nella regione, compresa la Crimea e Sebastopoli illegalmente annesse.

Il Consiglio ha inoltre prorogato la validità di tali misure restrittive per ulteriori 6 mesi, fino al 15 settembre 2019.  Le misure ora si applicano a un totale di 170 persone e 44 entità e contemplano non solo  il divieto di viaggio  nei Paesi Ue  ma anche nel  blocco di tutti i  beni in Europa e il divieto di qualsiasi operazione finanziaria ed economica da parte  di soggetti europei nei confronti delle persone fisiche e giuridiche comprese nell’elenco.

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