Medvedev boccia la soluzione “alla francese”. Sì al “formato Palermo”. Ma servono “nuove date”

Gli accordi di Parigi si sono rivelati "irrealizzabili".
Medvedev boccia la soluzione “alla francese”. Sì al “formato Palermo”. Ma servono “nuove date”
14 novembre 09:21 2018 Stampa

Il premier russo Dmitry Medvedev suggerisce di “individuare delle nuove date” per favorire una risoluzione della crisi libica, esprimendo così il suo implicito sostegno al nuovo piano Onu di Palermo, dopo che gli accordi presi alla “precedente conferenza, quella di maggio dell’anno in corso” a Parigi si sono “rivelati irrealizzabili”.

“I risultati raggiunti alla precedente conferenza, quella di maggio non erano in pratica realizzabili” ha detto Medvedev. “ Ora bisogna andare avanti e individuare delle nuove date di controllo, dei nuovi punti, in modo da arrivare a sciogliere quel nodo che si è creato”.

Il premier russo ha partecipato alla conferenza di Palermo dove è stato illustrato il nuovo piano dell’inviato Onu Ghassan Salamé, che prevede una Conferenza nazionale libica nelle prime settimane di gennaio ed elezioni nella primavera del 2019, superando di fatto la data del 10 dicembre fissata a Parigi per il voto.

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