Mobili, cresce l’export di imbottiti Made in Italy

Il giro d'affari nel periodo gennaio-giugno 2017 è aumentato del 12 percento
Mobili, cresce l’export di imbottiti Made in Italy
17 ottobre 10:00 2017 Stampa

Il mercato immobiliare traina gli affari russi: nel 2017 e nel 2018 nella Federazione si prevede l’aumento delle vendite di appartamenti di nuova costruzione, con particolare vitalità del settore del lusso, quello che in particolar modo richiede prodotti made in Italy.

Nel primo semestre dell’anno in corso l’export di mobili e arredo italiano verso Mosca è cresciuto complessivamente dello 0,2 percento: non è un risultato roboante, ma è salutato con favore da FederlegnoArredo (che chiude oggi la 13esima edizione moscovita di Saloni World Wide). Consultando i dati dell’associazione di categoria, spicca la performance dell’imbottito, il cui giro d’affari nel periodo gennaio-giugno 2017 è aumentato del 12 percento (da 23,8 a 26,7 milioni di euro). Una boccata d’ossigeno per l’arredo italiano, soprattutto alla luce delle previsioni: FederlegnoArredo considera che l’export totale verso la Russia crescerà per i prossimi 4 anni, passando dai 473 milioni del 2017 ai 615 del 2021.

Nel frattempo, un’ ottima occasione per vendere i prodotti Made in Italy è stata proprio la fiera internazionale iSaloni WorldWide, alla quale hanno partecipato 300 compagnie, di cui 231 italiane.

 

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Nicole Volpe
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