Moda italiana non molla la Russia. Si riparte con 42 big-buyer

Venanzi al Cpm: "per noi il mercato russo è basilare"
Moda italiana non molla la Russia. Si riparte con 42 big-buyer
26 February 16:14 2016 Print This Article

Un scelta coraggiosa, nonostante la crisi economica e la svalutazione del rublo: continuare a puntare sul mercato russo. E si riparte con 42 buyer, scelti ad hoc. L’Ente moda Italia ha voluto essere presente al Cpm, la Collection Première Moscow, principale evento del settore moda in Russia. L’esposizione, strategica per la sopravvivenza dei brand nell’immaginario del fashion – non solo di Mosca – si svolge due volte l’anno e l’Italia è uno dei sette Paesi che hanno un padiglione nazionale.

La presenza italiana, coordinata dall’Istituto per il Commercio estero e dal Sistema moda Italia, annovera 92 aziende, che presentano 95 collezioni (69 brand uomo e donna, 19 bambino e 4 marchi di intimo, lingerie e beachwear) occupando una superficie di 7mila metri quadrati. L’ambasciatore Cesare Maria Ragaglini ha visitato l’esposizione, notando che: “Il settore moda è uno di quelli che ha maggiormente risentito della crisi economica e della svalutazione del rublo. Ho tuttavia registrato un clima positivo tra gli espositori italiani, soddisfatti per il numero di compratori superiore alle attese: penso che la loro determinazione nel mantenere la propria presenza nel mercato russo porterà dei frutti nel prossimo futuro”, ha dichiarato ieri l’ambasciatore.

Secondo Arturo Venanzi, consigliere e coordinatore del Laboratorio Russia di Assocalzaturifici, “a livello di abbigliamento è il momento più importante per i buyers russi che cercano prodotti Made in Italy – ha spiegato – per noi il mercato russo è basilare, nonostante la crisi, le sanzioni e la svalutazione del rublo ed è un mercato che ancora dà segni di vita… ‘vitali'”. Il tutto guardando anche al prossimo appuntamento moscovita: Obuv. Mir Kozhi, la fiera che si terrà il 22-25 marzo, manifestazione di riferimento per il settore calzature e pelletteria di livello medio-alto e alto in Russia.

Pier Paolo Celeste, direttore dell’ufficio Ice di Mosca, esprime soddisfazione per le cifre del successo espositivo. “Quarantadue buyer sono stati selezionati dall’Agenzia Ice di Mosca – afferma – da 22 città russe e scelti perché acquistano merce italiana e hanno negozi di livello medioalto e alto. Nove di loro hanno introdotto 42 marchi nuovi, quindi siamo contenti di questo e il tutto non poteva non concludersi con una bella festa, in quell’atmosfera di cordialità ed amicizia che i rapporti italo russi hanno sempre”.

In onore dei buyer Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia hanno organizzato inoltre una cena di gala presso “Moskovskiy rechnoy yagtclub”, la sera scorsa. A firmare il menù, il tocco inconfondibile dello chef Valentino Bontempi.

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Cecilia Valentini
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