I morti a Kerch sono 18. Ma non è terrorismo

Gli inquirenti: 'Si indaga per omicidio'
I morti a Kerch sono 18. Ma non è terrorismo
17 ottobre 15:20 2018 Stampa

Almeno 18 persone sono morte e un numero ancora imprecisato di persone sono rimaste ferite nella esplosione avvenuta questa mattina nella mensa del Politecnico di Kerch, in Crimea. Lo ha annunciato il governatore della Crimea Sergei Aksyonov.

Il bilancio delle vittime è in corso di verifica ma un alto funzionario russo in Crimea ha reso noto che l’autore dell’attacco al college era uno studente che poi si è ucciso. La maggior parte dei feriti sono adolescenti.

“Oltre 200 militari del distretto militare del sud e circa 10 mezzi pesanti sono stati inviati a Kerch su ordine del comandante delle forze armate del distretto per aiutare i servizi di emergenza della città a ripulire le macerie provate dall’esplosione”.

Lo Stretto di Kerch è un braccio di mare che divide la Penisola di Crimea dalla terraferma russa del Kuban.
Da una parte, quella orientale, c’è il Mar Nero. Dall’altra c’è il Mare d’Azov. Dai tempi di Caterina il Mare d’Azov era un mare interno della Russia. Lo rimase quando la Russia divenne Unione Sovietica. Cessò di esserlo quando crollò l’URSS e la riva occidentale divenne Ucraina.

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