Mosca accusa Ue di censura per sanzioni a direttore Rossya Segodnya

Oggi il comunicato del ministero esteri russo
Mosca accusa Ue di censura per sanzioni a direttore Rossya Segodnya
20 June 11:31 2017 Print This Article

Mosca accusa l’Europa di censura per il caso del direttore generale del colosso mediatico russo Rossya Segodnya Dmitriy Kiseliev, sanzionato ormai da anni a causa delle sue posizioni sull’Ucraina. “La Corte di giustizia dell’Unione europea, al fine di giustificare le misure restrittive illegittime” ha mostrato secondo il ministero degli Esteri russo una “sorprendente ingenuità”. Ma soprattutto “è molto strano che l’Unione europea, che è considerata una sostenitrice della libertà di parola e di espressione in tutto il mondo, permetta e approvi questo tipo di censura all’interno dei propri confini”, accusa un testo pubblicato da Mosca.

Il ministero degli Esteri ha ricordato che a Kiseliev non è stato permesso di prendere parte alla audizione per il ricorso intentato da lui contro il Consiglio dell’Unione europea e in sostanza contro le sanzioni a lui rivolte.

Le sanzioni personali a Kiselev sono state introdotte il 21 marzo 2014. Tale decisione è stata impugnata davanti al Tribunale europeo nel maggio 2015, le udienze si sono svolte a fine settembre 2016, ma a Kiselev non è stato permesso di prendervi parte.

Nell’agosto 2016 Kiselev ha chiesto al Consiglio dell’Unione europea di ritirare il divieto di ingresso nell’UE, anche per un solo giorno, per partecipare alla udienza, ma ha ricevuto una risposta negativa.

Eurasiatx/Askanews

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Cecilia Valentini
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