Moscovici agita lo spettro delle code e dei controlli su 11 mila veicoli al giorno

Brexit: 'Con no deal controlli immediati su merci e passeggeri'
Moscovici agita lo spettro delle code e dei controlli su 11 mila veicoli al giorno
03 aprile 18:28 2019 Stampa

Se il Regno Unito diventerà “all’improvviso” un Paese terzo, ci sarà “l’applicazione immediata del codice doganale con la reintroduzione dei controlli”. Questi   provocheranno “gravi problemi come code all’uscita di tunnel o porti”: lo ha detto il commissario Ue agli affari economici e alle dogane Pierre Moscovici, parlando degli effetti della Brexit ‘disordinata’. Nel settore doganale “la preparazione delle imprese è fondamentale, e siamo ancora preoccupati su questo. Alla frontiera irlandese torneranno i controlli: “In caso di ‘no deal’, tutte le merci che dal Regno Unito entrano in Irlanda dovranno essere controllate”.

Ristabilire i controlli doganali “è una sfida notevole data la massa di traffico commerciale, con oltre 4 milioni di veicoli che si spostano ogni anno tra Dover e Calais, ovvero 11 mila al giorno”, ha detto Moscovici. Anche l’Iva e le accise dovranno essere pagate alla dogane dagli importatori, cosa che “ha impatto sulle piccole imprese”. E anche i passeggeri saranno coinvolti: “I visitatori avrebbero diritto al rimborso dell’Iva se presentano giustificativi per le merci acquistate in Ue, e i loro bagagli saranno oggetto di controlli doganali”. Inoltre, “non potranno più portare alcune merci come i prodotti di origine animale o contanti sopra i 10mila euro”.

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