Nel cuore di Mosca e nel cuore degli Usa

Spia russa per un decennio in ambasciata americana
Nel cuore di Mosca e nel cuore degli Usa
03 agosto 09:41 2018 Stampa

L’intelligence americana ha scoperto che una sospetta spia russa avrebbe lavorato all’ambasciata americana a Mosca per più di un decennio. Lo rivela  il Guardian che sottolinea come questa cittadina russa, di cui non è stato diffuso il nome, è stata assunta dal Secret Service americano. Per anni ha avuto accesso alla rete interna dell’agenzia e nel sistema di email che le ha dato potenzialmente la possibilità di leggere materiali riservati, incluse le agende del presidente e del vicepresidente americano.

La donna ha lavorato per il Secret Service per anni fino a quando è finita sotto il controllo di sicurezza condotto da due investigatori del dipartimento di Stato americano.

I due – continua il Guardian – hanno stabilito che aveva incontri non autorizzati con membri dell’FSB, la principale agenzia di spionaggio russa. La scoperta è stata comunicata per la prima volta al Secret Service nel gennaio del 2017, ma l’agenzia ha deciso di non fermarla subito. La donna è stata licenziata la scorsa estate. La decisione è arrivata prima delle espulsioni da parte del Cremlino di personale americano in Russia, dopo che Washington aveva sanzionato il paese.

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