Novinsky: compromesso con la Russia per far ripartire l’export

Il deputato della Rada ucraina ha stimato le perdite economiche dalla riduzione delle esportazioni verso la Russia
Novinsky: compromesso con la Russia per far ripartire l’export
20 maggio 09:22 2019 Stampa

L’oligarca ucraino Vadim Novinsky (patrimonio stimato da Forbes in circa 1,9 miliardi di dollari), nonchè deputato della Verkhovna Rada (il parlamento unicamerale dell’Ucraina),  in un intervista sul canale ” NASH” ha detto che il Paese ha perso circa 80 miliardi di dollari in cinque anni dalla riduzione degli scambi con la Russia. Lo riporta l’agenzia di stampa russa RIA Novosti.
Secondo il deputato, al fine di riportare l’economia dell’Ucraina al livello del 2013, il Paese avrà bisogno di almeno 35 anni e ha definito il ripristino delle relazioni con la Russia la condizione principale perché questo possa accadere.

“Affinché il PIL reale possa crescere e tornare almeno a quello che era nel 2013, il ritmo di cui parla l’attuale governo deve passare 35 anni. Negli ultimi cinque anni, abbiamo perso esportazioni in Russia per circa 75- 80 miliardi di dollari: le nostre imprese, che erano concentrate sul mercato russo e  dei paesi della CSI, sono adesso in difficoltà”, ha detto Novinsky.
Pertanto, il deputato ha sottolineato che l’obiettivo prioritario del Presidente Zelensky dovrebbe essere quello di porre fine al conflitto interno ucraino nel Donbass, che consentirà di unire la società e garantire la crescita del PIL.
Allo stesso tempo, ha aggiunto che l’Ucraina dovrà scendere a compromessi con la Russia, perché solo grazie a questa condizione il Paese sarà in grado di svilupparsi.

Le relazioni tra Mosca e Kiev si sono deteriorate sullo sfondo della situazione nel Donbas. Le autorità ucraine hanno ripetutamente accusato la Russia di interferire negli affari interni del Paese. Nel gennaio 2015, la Verkhovna Rada ha adottato una dichiarazione in cui la Russia viene definita “Paese aggressore”. La Russia nega le accuse della parte ucraina e le definisce inaccettabili. Mosca ha ripetutamente affermato che non è parte del conflitto interno ucraino ed è interessata a vedere Kiev superare la crisi politica ed economica.

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Domenico Nucera
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