Nuova tassa di soggiorno per visitare Sochi e Crimea

I turisti dovranno pagare un massimo di 100 rubli a persona per notte
Nuova tassa di soggiorno per visitare Sochi e Crimea
19 luglio 18:00 2017 Stampa

Per visitare alcune località turistiche in Russia bisognerà pagare una tassa di soggiorno. E’ quanto previsto dalla legge approvata dalla Duma di Stato, su ordine del presidente Vladimir Putin, e oggi pubblicata sul sito web ufficiale della Camera bassa del Parlamento.

Il documento approvato prevede che, dal 2018, i turisti paghino una tassa di soggiorno per usufruire delle strutture dei resort in Crimea, Altai, Krasnodar e Stavropol. L’importo massimo della tassa dovrà essere di 100 rubli a persona per notte. Una cifra che, a grandi linee, corrisponde alle altre tasse di soggiorno estere: 1 o 2 euro nelle città europee.

La nuova disposizione è una sorta di esperimento per il governo russo. Rimarrà in vigore quattro anni, al termine dei quali la Duma deciderà se estendere o meno la tassa a tutto il Paese. Nel frattempo, le somme ricavate dall’imposta saranno utilizzate per far sviluppare e migliorare le infrastrutture dei resort delle regioni in questione.

L’idea della tassa di soggiorno era stata proposta lo scorso settembre da Putin stesso, il quale aveva approvato un elenco di misure volte a migliorare l’attrattiva degli investimenti nel settore del wellness (resort, hotel, ecc.) in Russia. Dopo quella prima approvazione, la legge è dovuta passare per tre volte sotto il vaglio della Duma di Stato per arrivare a una sigla definitiva.

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Nicole Volpe
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