Pagare o non pagare. Il dilemma della Federazione versus il Consiglio d’Europa

L'Europa vuole i soldi. La Russia non sa a che titolo darli
Pagare o non pagare. Il dilemma della Federazione versus il Consiglio d’Europa
02 luglio 21:00 2018 Stampa

Nel rispondere ad un ultimatum del secondo Segretario generale del Consiglio D’Europa, Jagland, relativo al pagamento “immediato” del contributo finanziario della Federazione Russa, il Governo della Federazione ha ricordato prima di tutto che la delegazione russa non partecipa alle riunioni dell’Assemblea parlamentare del suddetto Consiglio ormai da alcuni anni perché privata del diritto di voto e dei suoi mandati.

La Federazione ha sospeso il pagamento del contributo poiché “non intende incoraggiare le violazioni della legge nell’Assemblea e sollecita il ripristino di tutti i poteri della delegazione dei parlamentari russi”. Il Consiglio ha rivelato tuttavia che la Federazione “ha eseguito 12 raccomandazioni delle 21 ricevute dopo la verifica dell’osservazione nel Paese delle richieste della “Convenzione sulla responsabilità penale per la corruzione”. Secondo il vice del Procuratore generale della FR, l’implementazione delle richieste “è entrata nella fase conclusiva”.

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