Parmigiana alla Hogan

Le 931 indicazioni geografiche italiane “Origo” nella spiegazione del Commissario europeo al Cibus di Parma
Parmigiana alla Hogan
10 maggio 07:25 2018 Stampa

Il Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, Phil Hogan al secondo forum annuale sulle indicazioni geografiche “Origo” di Parma, ha messo a fuoco le 931 identità agroalimentare che fotografano ad oggi lo “status”italiano.

L’Italia è lo Stato membro con il più alto numero di prodotti riconosciuti e protetti:  931 marchi registrati di cui 603 vini, 291 prodotti alimentari e 37 bevande alcoliche e l’Italia è lo Stato membro che più di tutti comprende il valore dell’alimentazione di alta qualità che dipende da un forte legame con il territorio e le tradizioni. Questa filosofia sarà vincente anche a livello europeo?

Secondo il Commissario, si. Al Cibus di Parma ha ammesso che le indicazioni geografiche sostengono numerosi posti di lavoro nelle comunità rurali e testimoniano l’impegno europeo per la qualità e la tradizione alimentare in tutto il mondo.

Eppure l’Europa è la prima a contraddire questo principio, riconosciuto dal Commissario. A livello europeo, infatti, i prodotti coperti da indicazioni geografiche rappresentano circa il 6% della produzione di alimenti e bevande dell’UE, ma rappresentano ben il 15% delle esportazioni di alimenti e bevande europee. Il margine di miglioramento è evidente. E può essere incrementato attraverso una migliore promozione internazionale dei prodotti di qualità europei, a patto che la semplificazione burocratica venga in aiuto di quanti non sanno se dedicarsi alla attività di produzione piuttosto a quella di rendicontazione. La promessa di Hogan per la PAC del dopo-2020 è quella di andare verso una ulteriore semplificiazione in tutte le attività di promozione. Ma il prossimo anno si vota, quindi le promesse a valere sul dopo 2020 non sono vincolanti.

Ad oggi la politica di promozione (che include la partecipazione a fiere ed eventi regionali e ad specifiche campagne promozionali) ha un budget aumentato a 179 milioni di euro nel 2018, di cui due terzi sono destinati alla promozione di prodotti europei in paesi terzi, in particolare quelli ad alto potenziale come Giappone, Colombia, Messico, Canada e Cina. All’interno dell’UE invece, l’attenzione si concentra sulla realizzazione di campagne di cofinanziamento per informare i consumatori sui vari regimi di qualità dell’UE.

Print this entry

  Categories:
view more articles

About Article Author