Pellicce in Russia, cresce il fatturato

I primi segni positivi del nuovo sistema di etichettatura delle merci introdotto in Russia lo scorso 12 agosto
Pellicce in Russia, cresce il fatturato
01 febbraio 11:34 2017 Stampa

Il fatturato dei prodotti di pellicceria in Russia nel 2016 è cresciuto di circa nove volte. Questo a seguito dell’introduzione della nuova procedura di etichettatura delle merci. Lo ha reso noto il servizio stampa della Commissione economica eurasiatica a margine della riunione del consiglio tenutosi ieri, 31 gennaio 2017.

Dallo scorso 12 agosto è infatti in vigore il divieto di vendita, nei Paesi membri dell’Unione Economica Eurasiatica, dei cappotti in pelliccia che non riportano l’apposito contrassegno. Lo scopo del sistema di etichettatura mira a proteggere i produttori di pellicce, a scapito di chi usa prodotti falsificati.

“In Russia il fatturato dei prodotti russi è cresciuto di circa nove volte – ha detto il ministro del Commercio della Uee, Veronica Nikishina -. Anche il 20% dei partecipanti al mercato, che in precedenza non si erano adeguati alle nuove normative, hanno legalizzato il proprio business”.

La Commissione, nel corso della riunione, ha inoltre approvato la proposta da sottoporre al prossimo Consiglio eurasiatico per lo sviluppo del sistema di etichettatura a sostegno dei produttori di merci non contraffatte.

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Cecilia Valentini
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