Pellicce, vendita con contrassegno

Dal 12 agosto nei Paesi Uee non si potranno vendere pellicce senza apposita etichettatura
Pellicce, vendita con contrassegno
13 agosto 15:00 2016 Stampa

È in vigore da ieri, 12 agosto, il divieto di vendita, nei Paesi membri dell’Unione Economica Eurasiatica, dei cappotti in pelliccia che non riportano l’apposito contrassegno. Lo ha riferito Ria Novosti, facendo riferimento al servizio stampa del ministro del Commercio della Commissione economica eurasiatica.

“Tutti i Paesi dell’Unione Economica eurasiatica (Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Russia) hanno completato la ratifica dell’accordo sul progetto pilota in materia di etichettatura dei prodotti, dell’industria leggera, fabbricati con pellicce naturali. Il 12 agosto entrerà in vigore. Da quel giorno, il marchio di controllo, i segni identificativi sulle pellicce saranno obbligatori su tutto il territorio dell’Unione”, ha rilevato nel servizio stampa.

Lo scopo del sistema di etichettatura mira a proteggere i produttori di pellicce, a scapito di chi usa prodotti falsificati. Secondo quanto dichiarato dal ministro del Commercio, Veronica Nikishina, “per gli imprenditori è importante considerare che molti dei problemi di attuazione del progetto pilota sono risolti a livello nazionale, tramite atti giuridici e normativi dei Paesi Uee. Pertanto – ha proseguito il ministro – ogni produttore dovrà fare i conti con le regole del proprio Paese”.

Viviana Laudani

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