Pesca russa: 2,2 milioni di tonnellate di risorse biologiche acquatiche

Leggera diminuzione del pescato nei bacini dell'Estremo Oriente e Mar Nero. Bene invece il bacino settentrionale e occidentale
Pesca russa: 2,2 milioni di tonnellate di risorse biologiche acquatiche
20 giugno 15:34 2018 Stampa

Diminuisce dello 0,4% il volume totale di cattura delle risorse biologiche acquatiche in Russia. Secondo il sistema di monitoraggio del settore, a partire dal 20 giugno 2018 questo si attesta a 2,23 milioni di tonnellate, ossia 9,3 migliaia di tonnellate  in meno rispetto all’anno precedente.

Nello specifico, nel bacino della pesca dell’Estremo Oriente sono state prodotte 1,09 milioni di tonnellate di merluzzo giallo, ovvero 18,3 mila tonnellate in più rispetto alla stessa data dell’anno scorso. Nella pesca del merluzzo, i pescatori hanno anche aumentato le loro catture di quasi 5.000 tonnellate, fino a 63.500 tonnellate. Ma, nonostante questo, nell’Estremo Oriente la pesca risulta in diminuzione: 1,5 milioni di tonnellate, numero inferiore rispetto allo scorso anno di 22 mila tonnellate, a causa di una diminuzione delle catture di aringhe.

E’ andata particolarmente bene invece la pesca nel bacino settentrionale. Ad oggi i pescatori hanno registrato un aumento di 54,2 mila tonnellate in più rispetto all’anno precedente (- 342,6 mila tonnellate), incluse 66 mila tonnellate di capelano. Per quanto riguarda il merluzzo, invece, il pescato è diminuito di 8,4 migliaia di tonnellate rispetto al 2017 ed è di 201,5 migliaia di tonnellate. Allo stesso tempo, i pescatori di eglefino hanno estratto 44mila tonnellate, un valore inferiore rispetto agli indicatori dello scorso anno di 11,1 mila tonnellate.

Nel bacino occidentale, l’aumento rispetto all’anno precedente è di 3,2 mila tonnellate – 50,4 mila tonnellate prodotte. Anche qui, sono aumentate la pesca dello spratto (30.800 tonnellate) e delle aringhe (15,1 mila tonnellate).

Diminuisce di 10,1 mila tonnellate la pesca nel versante del Mar Nero, a causa della difficoltà di cattura delle acciughe e altri tipi di pesce. Nelle aree convenzionali e nella parte aperta dell’Oceano Mondiale, il volume totale di cattura delle risorse biologiche acquatiche da parte degli utenti russi ammonta a 63,1 migliaia di tonnellate, ovvero 30,9 mila tonnellate in meno rispetto al livello dell’anno precedente, a causa della diminuzione del numero di navi da pesca.

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Nicole Volpe
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