Piemonte, primo trimestre 2017 boom dell’export

Lug 10, 2017 12:00 pm

Dati diffusi da Intesa Sanpaolo. Le esportazioni della regione italiana sono aumentate del +14,2% tendenziale

L’export del Piemonte va forte. Nel primo trimestre 2017 le esportazioni dei distretti piemontesi sono cresciute più del doppio rispetto alla media italiana. È quanto emerge da un report della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Secondo quanto riferisce il Monitor della banca, le esportazioni del Piemonte “sono aumentate del +14,2% tendenziale (239 milioni di euro di export in più rispetto al primo trimestre 2016), più del doppio rispetto alle esportazioni distrettuali italiane, cresciute nel primo trimestre 2017 del +6,4%. I livelli delle esportazioni e del saldo commerciale hanno toccato nuovi record del trimestre, salendo rispettivamente a quota 1,9 e 1,2 miliardi di euro”.

Risultati fortemente positivi nell’export sono stati ottenuti dai Frigoriferi industriali di Casale Monferrato (+28% la variazione tendenziale nel primo trimestre del 2017), dall’Oreficeria di Valenza (+24,7%). Aumenti importanti per l’export dei distretti dei Dolci di Alba e Cuneo (+15,5%), caffè, confetterie e cioccolato torinese (+15,2%), rubinetteria e valvolame di Cusio-Valsesia (+13,6%), tessile di Biella (+13,4%) e vini delle Langhe, Roero e Monferrato (+11,7%). Leggero aumento per il Riso di Vercelli (+2%) e per le macchine tessili di Biella (1%). Due i distretti in controtendenza con performance negative: i casalinghi di Omegna (-2,4%) e Nocciola e frutta piemontese (-11%).

Francia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera i principali mercati presidiati dai distretti piemontesi. Tra i nuovi mercati la Cina è quello che è cresciuto di più in termini assoluti. L’aumento (+12,7 milioni di euro) è attribuibile principalmente al comparto tessile, ma anche ai vini delle Langhe, Roero e Monferrato (+2,1 milioni di euro, pari a +65% tendenziale), già in crescita nel 2016 del 18,2%.

In questo inizio d’anno la Russia ha particolarmente apprezzato la proposta enogastronomica piemontese, infatti, la crescita delle esportazioni (+11,7 milioni di euro) dipende dai Dolci di Alba e Cuneo (+4,5 milioni di euro), dai Vini delle Langhe, Roero e Monferrato (+4,3 milioni di euro) e dal Caffè, confetterie e cioccolato torinesi (+3,1 milioni di euro).

Performance con segno meno per il Polo aeronautico di Torino, le cui esportazioni sono diminuite di 46 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2016. I piccoli aumenti di esportazioni nell’ordine dei 2 milioni di euro in Giappone, Spagna e Paesi Bassi non sono riusciti ad arginare le ingenti diminuzioni di export verso Stati Uniti e Regno Unito (rispettivamente di 20 e 14 milioni di euro).

“Nel primo trimestre 2017, le erogazioni alle piccole e medie imprese sono aumentate del 60% rispetto al già ottimo primo trimestre 2016. Un segno di vivacità che, visti i numeri di fine giugno, con erogazioni di poco inferiori al miliardo di euro, si è intensificato” ha spiegato Cristina Balbo, Direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo -. A creare valore aggiunto sul territorio sono soprattutto le filiere, particolarmente presenti nelle zone distrettuali, per le quali Intesa Sanpaolo ha creato due anni fa un programma di incentivazione, che a oggi ha coinvolto oltre 400 imprese piemontesi. Nuovi accordi sono in corso di definizione nel cuneese, a Biella, nel novarese. Questo – ha concluso Balbo – agevolerà ulteriormente la crescita e lo sviluppo del tessuto economico della nostra Regione”.

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