Prodotti di contrabbando, la Russia li distrugge

Tra il 5 e il 22 agosto distrutte oltre 170 tonnellate di prodotti vegetali e di origine animale
Prodotti di contrabbando, la Russia li distrugge
06 settembre 10:30 2016 Stampa

Cosa succede se un Paese esporta in Russia i prodotti alimentari posti sotto embargo? Vengono distrutti. Secondo i dati resi noti dal Servizio federale per il controllo veterinario e fitosanitario (Rosselkhoznadzor), tra il 5 e il 22 agosto di quest’anno sono state distrutte 152 tonnellate di prodotti vegetali e 21,4 tonnellate di prodotti di origine animale vietati all’importazione in Russia. Lo riporta il quindicinale d’informazione Russia24 di Banca Intesa e Il Sole 24 ore.

Secondo l’ente di controllo russo, a partire dal 22 agosto sono state trattenute altre 7,58mila tonnellate di prodotti alimentari di origine vegetale di contrabbando, di cui sono state distrutte 7,434mila tonnellate. Inoltre, sono state sequestrate 312,3 tonnellate di prodotti alimentari di origine animale, 250 delle quali sono state eliminate. Il 5 agosto scorso erano state eliminate 7,282 mila tonnellate di prodotti vegetali sotto embargo e 228,642 tonnellate di prodotti di origine animale.

Il presidente russo, Vladimir Putin, alla fine di luglio 2015 aveva emesso un decreto per ordinare la distruzione dei prodotti vietati all’importazione nel Paese a seguito delle misure attuate dalla Russia come conseguenza alle sanzioni europee. Secondo le autorità, la distruzione dei prodotti vietati contribuirebbe a ridurre il flusso di prodotti di contrabbando importati nel Paese, poiché non più redditizio dal punto di vista economico.

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Cecilia Valentini
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