Prorogato il blocco all’export di pelli bovine dalla Federazione

Negli ultimi 2 anni le perdite sono state di oltre 385 milioni euro
Prorogato il blocco all’export di pelli bovine dalla Federazione
06 agosto 09:00 2016 Stampa

Il governo russo ha nuovamente prorogato il blocco al proprio export di pelli bovine wet-blue. La misura introdotta tramite decreto n. 665 (e riferita ai codici doganali 4104 11 e 4104 19) si prolungherà nuovamente per altri 6 mesi, con scadenza 18 gennaio 2017, portando a tre il numero dei rinnovi consecutivi del blocco operativo ormai da ottobre 2014.

Un danno che le associazioni di categoria continuano a segnalare alle autorità italiane competenti, ma anche europee e russe. A causa del conflitto geopolitico tra UE e Russia e delle conseguenti sanzioni commerciali, infatti, nell’ultimo biennio i volumi di export italiano verso Mosca sono crollati di oltre il 60% per le pelli finite (da 2 milioni mq agli attuali 714 mila all’anno) e di circa la metà per le calzature in pelle (da 6,8 milioni di paia a 3,6). Includendo anche i flussi di pelletteria e abbigliamento, la perdita di ricavi per la filiera pelli nazionale è di oltre 385 milioni €.

L’Italia rimane un Paese leader che rappresenta oltre il 65% della produzione europea, seguito dalla Spagna col 9% e dalla Francia col 5%. In Europa possediamo il 78% delle concerie, il 52% degli addetti. Il 19% della produzione mondiale, in valore, è nostro (dati giugno 2016 di Unic, Unione Nazionale Industria Conciaria).

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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