Protezione dei dati sensibili: giro di vite anche sulle compagnie aeree

Il Ministero dei Trasporti obbligherà chiunque tratti dati personali di cittadini russi ad avere server e software di diritto russo ubicati nel territorio della Federazione
Protezione dei dati sensibili: giro di vite anche sulle compagnie aeree
10 luglio 09:00 2018 Stampa

Fino ad oggi sono state escluse. Ma presto la regola generale che caratterizza il protezionismo informatico russo varrà anche per le compagnie aeree, obbligate anch’esse a memorizzare i dati dei passeggeri russi.

La misura che impone l’adeguamento alle normative in vigore ai vettori è contenuta nel decreto predisposto dal Ministero dei Trasporti russo. Per la precisione si tratta di un progetto di decreto, ma il contenuto era stato più volte anticipato dal Governo ed equipara la prenotazione e la vendita dei biglietti del trasporto aereo a tutte le altre attività commerciali per le quali è d’obbligo la gestione in Russia dei dati relativi ai cittadini russi. Il documento è stato pubblicato sul portale dei progetti di regolamenti ed ha lo scopo di “garantire la sovranità della Russia”. Non manca, naturalmente il riferimento alla lotta al terrorismo.

Dal 1 gennaio 2020, memorizzare e visualizzare informazioni sugli orari dei voli, sulle disponibilità, sulle tariffe nonché, a maggior ragione, trattare i dati dei passeggeri russi e provvedere alla loro registrazione dovrà avvenire su server e database operativi sul territorio della Federazione.

L’impatto del decreto non riguarderà le compagnie aeree straniere. Quasi tutte le compagnie russe, infatti hanno sistemi (solo parzialmente proprietari) ubicati all’estero. Aeroflot, ad esempio, utilizza l’americana Saber. Mentre S7 adopera il sistema SITA e Ural Airlines Amadeus. Il “sistema di prenotazione nazionale” ideato da Rostec e lanciato nel 2017 è utilizzato solo da Azimuth.

Le stesse compagnie russe hanno accennato ad una immediata reazione sostenendo che il decreto promesso dal Ministero dei trasporti esige “centinaia di milioni di dollari di investimenti.”

Il direttore generale del servizio Internet per i viaggiatori, Biletix Sizintsev Alexander, in un’intervista ha tuttavia dichiarato che la “ decisione del governo russo è molto simili a quella in vigore nell’Unione europea”.

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