Qazaqstan Respy’bli’kasy

I linguisti preoccupati per il nuovo alfabeto. La traslitterazione in caratteri latini indispone i linguisti kazaki
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17 gennaio 15:30 2018 Stampa

La transizione dell’alfabeto dovrà essere completata entro il 2025 ma gli esperti ammettono il loro imbarazzo dinnanzi alla quantità industriale di apostrofi introdotte. Il nome “nuovo” di Repubblica del Kazakistan ne contiene due: il nuovo alfabeto rimpiazzerà ben nove lettere con questo segno portando la Repubblica a fondarsi, linguisticamente, sull’apostrofo. Il numero totale di lettere sarà 32 contro le 42 della versione cirillica.

Il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, nel 2017 ha approvato la transizione all’alfabeto latino (con apostrofi).

“Questo è il problema principale del nostro paese: se il presidente dice qualcosa… tutti devono applaudire”, ha detto l’analista politico e membro della commissione sulla riforma della lingua Aidos Sarym.

Sarym ha anche notato che l’uso degli apostrofi rende difficile la ricerca in Kazakistan su Google e complica l’hashtag su Twitter.

Per ordine di Nazarbayev, il nuovo alfabeto dovrà modernizzare efficacemente la società, facilitare la comunicazione con il mondo esterno, aiutare i bambini a imparare più velocemente l’inglese.

In Kazakistan (così come tra i kazaki che vivono nelle repubbliche dell’ex Unione Sovietica), viene attualmente utilizzato l’alfabeto cirillico kazako. L’alfabeto latino è utilizzato da alcune diaspore kazake all’estero, in particolare in Turchia. Nazarbayev ritiene che l’alfabeto cirillico “distorca” la lingua kazaka.

Elisa Sergio

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