Renzi alla sessione plenaria dello Spief

Il premier italiano è intervenuto al Forum di San Pietroburgo, insieme a Putin e Nazarbayev
Renzi alla sessione plenaria dello Spief
17 giugno 15:22 2016 Stampa

Matteo Renzi ha parlato durante la sessione plenaria del Forum di San Pietroburgo, insieme a Vladimir Putin e al presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbayev.

“Questo forum – ha esordito Renzi – è un momento per fare il punto dei successi ottenuti in questi vent’anni e pianificare i prossimi. Nei prossimi 20 anni la società sarà sempre più interconnessa. Il Forum di San Pietroburgo è un’occasione per pensare dove vogliamo andare”.

In seguito il premier ha toccato il tema della sicurezza e quello della cultura, dichiarando che sono due settori che “vanno insieme. Un euro in sicurezza, un euro in cultura è per noi un elemento chiave. È legittimo – ha proseguito Renzi – che ognuno abbia le sue opinioni sul passato. Trovo fondamentale che nella fase che stiamo vivendo, per la rilevanza dei problemi e la complessità delle sfide, si trovi la forza di compiere uno sforzo comune guardando al futuro. Uso un’espressione latina: pacta sun servanda vuol dire che tutte le parti in gioco devono impegnarsi a rispettare gli accordi che hanno sottoscritto.

E sul tema delle relazioni italo-russe, il premier italiano ha affermato che Europa e Russia hanno valori condivisi. “In questo momento Europa e Russia sono divise, ma abbiamo dei valori condivisi. L’ho visto nelle aziende italiane che operano in Russia, ma anche quando questa mattina ho visitato l’Ermitage, uno dei luoghi simbolo della cultura mondiale, in cui mi sono trovato sommerso da una bellezza che costituisce un pezzo comune dell’identità russa e occidentale. La stessa unità di valori che, voglio dirlo qua, è stato bello sentire nel concerto a Palmira, quando la musica ha fatto capire che la civiltà tornava a splendere in quella terra martoriata. Abbiamo elementi che ci dividono – ha proseguito Renzi -, ma dobbiamo lavorare perché prevalga il buon senso e il rispetto degli accordi sia la condizione per tornare alle relazioni del passato”.

Renzi si è espresso a favore del Made With Italy: “Siamo affezionati al nostro Made in Italy, ma ci piace l’idea del Made With Italy nell’agroalimentare, in innovazione ed in tecnologia”. E sul tema sanzioni, ha detto che “se vogliamo superare questa fase, come io voglio, bisogna implementare tutti gli accordi di Minsk e far si che la Russia sia protagonista ed è impossibile combattere l’estremismo senza il coinvolgimento della Russia”.

Concludendo il suo intervento il premier italiano si è rivolto al presidente russo: “Caro presidente Putin quello che ci unisce prim’ancora che gli aspetti del business è il sentimento di meraviglia e stupore che viene di fronte alla bellezza. Un vostro grande connazionale, Dostoevsky, scrisse le pagine più belle dell’Idiota nella mia città, Firenze, ed in quel testo lui utilizzo un’espressione che io giudico meravigliosa: ‘Quale bellezza salverà il mondo?‘ Io credo che la bellezza salverà il mondo, intesa non come fatto estetico, ma come insieme di valori. Sapremo affrontare vincere il mondo di domani solo se sapremo prendere e trasportare i valori che ci uniscono nel mondo di domani”.

 

 

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Cecilia Valentini
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