Resort & futuro prossimo: vince il Trentino coi giovani

Due studenti dell’università di Trento si impongono al concorso architettonico internazionale per il rilancio delle terme di Mineralnye Vody
Resort & futuro prossimo: vince il Trentino coi giovani
14 luglio 21:29 2018 Stampa

Meno di mezzo secolo in due, ma capaci di battere architetti internazionali e professionisti affermati. Sono Nicola Chioccarello e Francesca De Facci, studenti al terzo anno del corso di Ingegneria edile-Architettura dell’Università di Trento, i vincitori del concorso architettonico “La futura immagine del comprensorio turistico russo di Kavkazskie Mineralnye Vody”, per la sezione “Resort del futuro”. Un contest organizzato dal governo della regione di Stavropol con il sostegno del Consolato generale d’Italia per i distretti federali Sud Russia e Nord Caucaso a Krasnodar e il ministero dell’Edilizia e dell’Architettura della regione di Stavropol, per contribuire al recupero e al rilancio della zona di Kavkazskie Mineralnye Vody, uno dei principali poli turistico-curativi di tutta la Russia.

Obiettivo del concorso, che ha il patrocinio della Camera di Commercio Italo-Russa, è quello di portare un numero sempre maggiore di aziende italiane, studi di architettura, produttori di materiali per edilizia, specialisti nella gestione di strutture riabilitative e ricettive a contatto con la realtà locale per creare occasioni di sviluppo sia commerciale che tecnologico.

Oltre 150 i progetti partecipanti da Italia e Russia, che hanno interpretato in chiave contemporanea lo sviluppo delle diverse località termali appartenenti al territorio caucasico di Mineralnye Vody. Il premio, consegnato durante la missione imprenditoriale italiana a Essentuki “Italy meets Caucasus” organizzata dal Consolato generale per i distretti Sud Russia e Caucaso del Nord, del valore di 500 mila rubli, è stato consegnato ai giovani vincitori dall’ambasciatore italiano in Russia Pasquale Terracciano.

“Voi architetti riuscite a stimolare la nostra fantasia. Ed è solo grazie a questa che riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi più alti e ambiziosi” ha commentato il console onorario Pierpaolo Lodigiani.

“La medicina termale qui non ha analoghi al mondo” ha aggiunto Umberto Solimene, presidente della Federazione mondiale di idroterapia e climatoterapia. “Noi vorremmo vedere questi luoghi sempre più comodi, accessibili, aperti a tutti. Ed è per questo che propongo ai sindaci di questa splendida regione di ospitare la mostra presso le loro località, in modo da sostenere il concorso anche nel futuro. Mi auguro di vedere lavori della stessa qualità anche il prossimo anno e con una crescente partecipazione degli abitanti, perché sono loro prima di ogni altro i diretti interessati all’identità di questi luoghi”.

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