I riti primaverili kazaki dell’allevamento nell’elenco dei beni culturali intangibili dell’umanità

Unesco: Cavalli e riti del Kazakistan patrimonio mondiale
I riti primaverili kazaki dell’allevamento nell’elenco dei beni culturali intangibili dell’umanità
08 febbraio 11:54 2019 Stampa

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) ha incluso i tradizionali riti festivi primaverili degli allevatori di cavalli kazaki nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Lo ha comunicato il servizio stampa del Ministero della Cultura e dello Sport. Il riconoscimento è stato annunciato dopo un periodo di “osservazione” durato due anni durante i quali gli esperti dell’UNESCO hanno studiato le tradizioni di allevamento di cavalli e hanno partecipato ai festival per due anni.

I riti primaverili per l’allevamento trovano annualmente una rappresentazione organica al festival di Terisakkan tradizionalmente tripartito nell’area “Biye baylau”, l’antico primo rito di mungitura che comprende la separazione di fattrici e puledri, la mungitura delle giumente e la celebrazione con canti, danze e Giochi; “Ayghyr kosu” (letteralmente, il matrimonio dello stallone) e “Kymyz muryndyk” (l’iniziazione), bevanda di nomadi e allevatori di bestiame (koumiss) molto popolare in Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan, Mongolia e Baschiria, a base di latte con cui le fattrici nutrono i loro puledri. Per l’inserimento nel patrimonio dell’umanità i delegati kazaki hanno mostrato agli esperti Unesco i riti annuali nel distretto di Ulytau, nella regione di Karaganda.

Print this entry

  Categories:
view more articles

About Article Author