Rosatom fa business in Crimea e rischia le sanzioni

Il colosso russo del settore industriale nucleare investe nelle centrali termiche della Crimea
Rosatom fa business in Crimea e rischia le sanzioni
16 luglio 09:00 2016 Stampa

L’impresa statale russa, Rosatom, corpo regolatore del complesso nucleare della Federazione, nella sua relazione annuale, ha confermato che fornirà le attrezzature e sistemi di controllo automatico per le centrali termiche della Crimea gestite da Rostec. Lo ha riportato il quotidiano Kommersant, aggiungendo che tali piani potrebbero comportare che la compagnia russa venga colpita dalle sanzioni occidentali.

“È un rischio, perché le sanzioni colpiscono automaticamente tutte le imprese attive in Crimea”, ha detto il managing partner dello studio legale Bartoilus, Yuliy Tai. Tuttavia, secondo altri avvocati citati da Kommersant, Rosatom potrebbe evitare le sanzioni se la sua attività sulla penisola verrà classificata come progetto sociale.

Dal momento dell’annessione della Crimea alla Russia nel marzo 2014, la penisola ha cominciato a risentire di gravi carenze di energia. Le centrali elettriche di Sevastopol e Simferopol sono alimentate dalla società statale Rostec, ora posta sotto sanzioni occidentali.

Rosatom è nata nel 2007 ed ha sede a Mosca. La compagnia russa è l’unico venditore al mondo capace di offrire tutti i prodotti e servizi del settore industriale nucleare.

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Cecilia Valentini
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