Rosstat: continua ad aumentare la povertà

Lo scorso anno il numero dei poveri è aumentato di 300mila unità, raggiungendo il 13, 5 percento
Rosstat: continua ad aumentare la povertà
09 aprile 09:58 2017 Stampa

In Russia è aumentata significativamente la povertà. È quanto dichiarato dall’Agenzia federale russa per le statistiche, Rosstat, secondo cui la percentuale di cittadini con un reddito mensile al di sotto del livello di sussistenza è stata pari al 13,5 percento del 2016 e al 13,3 nel 2015.

Nell’ultimo anno, infatti, il numero di poveri è aumentato di 300mila unità, fino a raggiungere i 19,8 milioni. Il dato è il peggiore dal 2006, e di fatto segna l’azzeramento di un decennio di progressi compiuti nella lotta contro la povertà. La ragione risiede in un costante calo dei redditi nel periodo 2015-2016. Nel 2016, il reddito disponibile reale della popolazione russa è stato pari al 90,5 percento rispetto al livello del 2013; i salari reali il 92,7 percento rispetto a quelli di tre anni prima, e le pensioni il 93,8, secondo le stime dell’Accademia presidenziale russa dell’economia nazionale e della pubblica amministrazione (RanHiGs).

Alla fine del 2015, gli economisti avevano previsto per l’anno successivo un aumento del tasso medio di povertà di 2 punti percentuali. La stessa Rosstat prevedeva un aumento di appena 0,2 punti percentuali. La soglia ufficiale di povertà è stata innalzata lo scorso anno dell’1,3 percento (da 9.701 rubli al mese nel 2015 a 9.828 rubli al mese nel 2016). “Se la soglia di povertà per l’anno fosse stata innalzata in base al livello di inflazione medio annuo (7,1 percento), la percentuale di persone povere registrata nel 2016 sarebbe stata ancora maggiore, prossima al 15 per cento” ha dichiarato Igor Polyakov, del centro di analisi macroeconomica Tsmakp Tsent.

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Nicole Volpe
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