Russi meno propensi a viaggiare all’estero

Italia sempre nelle Top10, ma la politica di import substitution russa avvantaggia promuove i viaggi dentro i confini nazionali
Russi meno propensi a viaggiare all’estero
15 dicembre 09:30 2016 Stampa

Continuano a diminuire i viaggi all’estero dei cittadini della Federazione. Secondo i dati pubblicati dal Ministero del Turismo, da gennaio a settembre i viaggi all’estero sono stati oltre 25,78 milioni, in calo del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A soffrire maggiormente i viaggi di piacere, che sono stati 7,55 milioni in calo del -24,4%. Un successo per il Cremlino, che da ormai un biennio porta avanti nuove politiche per incentivare viaggi alla scoperta delle bellezze della Russia, quello che ormai siamo stati abituati a conoscere come import substitution.

Secondo il Servizio di frontiera FSB, le mete preferite per i viaggi all’estero sono Grecia, Spagna e Cipro, che occupano i primi re gradini del podio. Seguono nelle prime dieci posizioni  Tunisia, Bulgaria, Thailandia, Cina, Italia, Germania e Turchia. Nella seconda decade troviamo invece Montenegro, Emirati Arabi Uniti, Vietnam, Repubblica Ceca, Francia, Finlandia, Israele, Svizzera, Austria e Corea del Sud.

A soffrire maggiormente Austria (-17,3%), Polonia (-16,7%) e Francia (-14,6%). La chiusura di alcune delle destinazioni più popolari per i russi, come Turchia ed Egitto, ha invece fatto letteralmente impennare le presenze in Tunisia (+158%), Cipro (+43,3%), Cina (+30,7%), Bulgaria (+30%), Thailandia (+28%) e Corea del Sud (+24,7%). Positive annche le presenze in Georgia e Spagna, rispettivamente a +17% e +14%.

Print this entry

  Article "tagged" as:
  Categories:
view more articles

About Article Author

Davide Lonardi
Davide Lonardi

Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

View More Articles