Russia meta di affari: la richiesta di visti cresce del 58%

Mosca e San Pietroburgo sono le mete preferite di uomini d'affari inglesi, americani e tedeschi
Russia meta di affari: la richiesta di visti cresce del 58%
25 febbraio 10:04 2017 Stampa

Con il deprezzamento del rublo, la Russia sta diventando sempre più un Paese in cui fare affari. Lo scorso anno, infatti, secondo la ricerca effettuata dall’azienda Aero Club, la richiesta di visti per affari è aumentata del 58 percento. La ricerca ha inoltre rilevato che gli espatriati e coloro che viaggiano per lavoro sono tornati in Russia dopo un periodo di crisi in cui, l’anno scorso, il numero degli inviti era diminuito del 24 percento.

I viaggiatori più assidui all’interno della Federazione Russa sono soprattutto inglesi, americani e tedeschi, ma c’è un’alta domanda di visti anche da parte di polacchi e francesi. “Dall’inizio della crisi del 2014, molte aziende straniere hanno limitato i loro viaggi di lavoro in Russia e hanno fatto tornare indietro i connazionali che lavoravano nel Paese – ha dichiarato Denis Matyukhin, direttore generale dell’Aero Club -. Tuttavia, secondo le statistiche del 2016, i rapporti d’affari stanno riprendendo“. Secondo il direttore, inoltre, i settori edilizio e farmaceutico sono quelli che inviano più spesso i loro rappresentanti in Russia e, in generale, all’estero.

L’incremento di questo ramo del turismo, soprattutto a Mosca e San Pietroburgo, probabilmente è dovuto al basso tasso di cambio della Federazione Russa, ha osservato Pavel Vasin, direttore generale di Btm (Business Travel Management). Un altro fattore scatenante, sempre secondo Vasin, potrebbe essere la proposta, negli ultimi due anni, di numerose manifestazioni sportive come, ad esempio, il campionato del mondo di hockey nel 2016 e i prossimi appuntamenti di Fifa 2017 e 2018.

Ma il tipo di turismo intrapreso in Russia non è soltanto di lavoro. Svetlana Pyatikhatka, direttore esecutivo dell’azienda turistica World Without Borders, ha rivelato che c’è un particolare interesse turistico-culturale nei confronti del Paese soprattutto da parte della Cina. Soltanto l’anno scorso sono arrivati in Russia oltre 760mila turisti cinesi, incrementando del 41 percento il numero di visite del 2015. Ma ultimamente l’interesse da parte del Paese del Dragone è anche di natura affaristica: sono stati intrapresi nuovi investimenti come, ad esempio, nella regione di Sverdlovsk.

Nicole Volpe

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