Russia. Multe a chi importa parmigiano e prodotti sotto embargo

La proposta dell'autorità russa rischia di diventare legge
Russia. Multe a chi importa parmigiano e prodotti sotto embargo
01 February 17:12 2017 Print This Article

Multe a chi importa parmigiano e prodotti sotto embargo. L’autorità garante russa Rospotrebnadzor ha sviluppato degli emendamenti al Codice degli illeciti amministrativi, che prevedono multe per il trasporto, lo stoccaggio e la vendita di beni alimentari che sono vietati in Russia. Per la violazione del nuovo articolo si propone di penalizzare i cittadini per 3-5000rubli (50-80 euro). Per i funzionari e imprenditori si prevedono multe fino a 50 mila rubli, per le persone giuridiche fino a 100 mila rubli.

Il Codice degli illeciti amministrativi russo ha già un articolo sul mancato rispetto dei divieti di importazione di merci in Russia. Esso prevede multe per i cittadini per un importo di mille fino a 2500 rubli, per le persone giuridiche fino a 300 mila rubli. Sullo stoccaggio e la vendita di merci illecite questo articolo non dice nulla.

In Russia nell’agosto 2014 è entrato in vigore il divieto di importazione di prodotti alimentari provenienti dagli Stati Uniti, Unione Europea e alcuni altri paesi. L’embargo è stato annunciato in risposta alle sanzioni imposte sulla Russia in connessione con l’annessione della Crimea e il conflitto nel Donbass. Il divieto non si applica ai prodotti importati per uso personale.

Nel luglio 2015, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto sulla distruzione dei prodotti sotto embargo in Russia.

Secondo Coldiretti la guerra commerciale scatenata dalle sanzioni ha fatto scendere le esportazioni del Made in Italy in Russia al minimo da almeno un decennio con una perdita complessiva stimata ormai in oltre 10 miliardi da quanto il Paese di Putin ha deciso le contromisure a partire dall’embargo totale nei confronti di importanti prodotti agroalimentari. La guerra commerciale con la Russia ha colpito duro interrompendo bruscamente una crescita travolgente delle esportazioni agroalimentari italiane verso la Russia, che nei cinque anni precedenti il blocco erano più che raddoppiate in valore (+112%). Lo stop alle importazioni di frutta, verdura, salumi e formaggi dall’Italia ha provocato peraltro in Russia un vero boom nella produzione locale di prodotti che però non sono Made in Italy.
Eurasiatx/Askanews

Print this entry

  Article "tagged" as:
  Categories:
view more articles

About Article Author

Cecilia Valentini
Cecilia Valentini

View More Articles