Russia-Nato il 13, primo passo verso riunione ministeriale

Il consiglio tra una settimana a livello di ambasciatori
Russia-Nato il 13, primo passo verso riunione ministeriale
07 July 17:04 2016 Print This Article

La prossima riunione del Consiglio NATO-Russia a livello di ambasciatori, prevista per il 13 luglio, è il primo passo per valutare la possibilità di tenere la riunione a livello ministeriale. Lo ha detto il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg durante una conferenza stampa con il presidente polacco Andrzej Duda in vista del vertice della NATO a Varsavia. “Dobbiamo concentrarci sulla nostra prossima riunione a livello di ambasciatori e poi dobbiamo, passo dopo passo, valutare se anche noi dovremmo puntare ad una riunione a livello più alto, a livello ministeriale”, ha detto Stoltenberg.

L’ultima riunione si è tenuta ad aprile, dopo una crisi lunghissima tra Mosca e l’Alleanza determinata principalmente dal problema Ucraina, ma iniziata già qualche anno prima del 2014. Ad anni luce dallo spirito di Pratica di Mare, ossia la fine della contrapposizione che aveva caratterizzato gli anni della Guerra fredda e appunto l’istituzione del Consiglio Russia-NATO. E la nascita di quello spirito era stata ospitata proprio dall’Italia, il 28 maggio 2002 a Pratica di Mare (Roma), nel vertice in cui per la prima volta l’Alleanza Atlantica apriva le porte all’ex-potenza sovietica. Anche all’epoca a rappresentare Mosca c’era il presidente Vladimir Putin.

Molto da allora è cambiato, soprattutto dopo la crisi ucraina, per la quale il primo aprile 2014 la NATO ha deciso unilateralmente di sospendere la cooperazione pratica con la Federazione russa. Ma l’Alleanza ha comunque continuato a mantenere un canale aperto con la Russia al fine di monitorare l’evoluzione della crisi in Crimea. Con due riunioni, la prima il 14 marzo 2014, durante la quale l’allora segretario generale della NATO, il danese Anders Fogh Rasmussen, aveva affermato di continuare a seguire gli sviluppi in Ucraina con grande preoccupazione. E poi l’11 marzo 2015, quando il nuovo (e attuale) Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha ripreso la questione in un incontro a cui presenziava anche l’ambasciatore russo presso la NATO, un anno dopo l’annessione della Crimea che gli alleati della NATO non riconoscono e considerano illegale e illegittima. Chiaro il messaggio di Stoltenberg: “la NATO non vuole una nuova guerra fredda”. Ma il Cremlino non sembra crederci.

Eurasiatx/Askanews

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Cecilia Valentini
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