Russia, Putin gioca jolly Kudrin per vincere partita economica

Lavora a programma per dopo 2018, quarto mandato al Cremlino
Russia, Putin gioca jolly Kudrin per vincere partita economica
11 May 13:59 2016 Print This Article

È sempre stato il “golden boy”, e oggi potrebbe diventare il jolly che Vladimir Putin gioca per un cambio di marcia nella politica economica russa. Aleksey Kudrin, ex ministro delle Finanze ed ex vicepremier, è rimasto in panchina a lungo, dopo un brutto diverbio con l’allora e attuale premier Dmitri Medvedev. Ma adesso un mutamento di rotta è necessario. L’economia arranca ormai da anni, dopo una lunga stagione di crescita promossa proprio da Kudrin, che ormai da settimane viene dato come prossimo premier da vari media locali e internazionali.

Per ora Kudrin ha ricevuto due nuovi incarichi, ufficializzati a fine aprile. Dirige il Consiglio del centro di sviluppo strategico ed è diventato vice nel Consiglio economico presidenziale. Nel frattempo comincia a preparare un programma che potrebbe essere attuato durante il nuovo mandato presidenziale di Vladimir Putin, dal 2018. “È un ottimo specialista, un brillante esperto. E se vuole contribuire alla soluzione dei problemi del paese, perché no?” ha dichiarato Putin.

Più concretamente la carica di vice presidente del Consiglio economico sotto il Presidente gli permetterà di coordinare da esperto di sviluppo il governo e la Banca centrale, facendo da punto di raccordo tra il capo del regolatore finanziario Elvira Nabiullina, il ministro delle finanze Anton Siluanov (sua creatura, peraltro), il numero uno dello sviluppo economico Alexei Ulyukaev, i vice premier Igor Shuvalov, Arkady Dvorkovich e Olga Golodets. Il momento della prima riunione con la presenza dell’ex ministro delle Finanze nel nuovo ruolo si avvicina: sarà il 25 maggio.

L’obiettivo delle riforme di Kudrin è una crescita al 4% in media nei prossimi 20 anni. L’ex ministro delle Finanze è molto attivo nel dibattito pubblico e ha ripetutamente parlato di cosa e come riformare anche prima che Putin gli desse l’incarico: tagli di bilancio, innalzamento età pensionabile, decentramento, riforma della pubblica amministrazione, magistratura, salute, educazione, liberalizzazione del mercato del lavoro, deregolamentazione dell’economia, della produttività e della concorrenza. Cosa farà nel concreto però resta poco chiaro.

Intanto gli indicatori per l’economia della Federazione russa durante l’anno 2016 e le previsioni del ministero dello sviluppo economico, approvate dal governo, dicono che il Pil subirà una contrazione dello 0,2% a fine anno, nell’anno 2017 crescerà dello 0,8%, nel 2018 del 1,8%, nel 2019 del 2,2%.

Dopo la rottura pubblica con Medvedev nel 2011, Kudrin è rimasto parte della cerchia di Vladimir Putin. Quest’ultimo l’ha lodato più volte, anche in situazioni di grande visibilità come la linea diretta con la nazione e sinora gli aveva offerto molte posizioni all’interno del Cremlino. Kudrin è considerato da molti russi e anche in Occidente una delle menti economiche più sane e realistiche del Paese. Per anni sono circolati rumours (erroneamente sinora) di un imminente ritorno di Kudrin nella squadra di Putin come premier, o almeno come vice premier. Ma la politica ha dovuto fare i conti anche con il desiderio di Kudrin di rimanere autonomo, avendo fondato il suo comitato di iniziative civili, che è molto critico con il Cremlino su un doppio fronte: politica ed economia.

Ma anche i tempi della nomina fanno pensare: Medvedev deve rispondere sullo stato delle cose, ossia rendere conto per il governo russo dell’economia che bene non va, mentre il ministero delle Finanze dovrà mettere mano a una nuova stesura del bilancio a maggio, per la conseguente approvazione nel mese di giugno.

Eurasiatx/Askanews

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Cecilia Valentini
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