Russia, tutto tedesco vertice Associazione Business Europeo

Nel board siede ancora Pegorier. E compaiono due italiani
Russia, tutto tedesco vertice Associazione Business Europeo
11 May 17:26 2016 Print This Article

Parla tutto tedesco il vertice dell’Associazione delle imprese europee (AEB) in Russia. Eletto oggi presidente Thomas Staertzel, amministratore delegato di Porsche Russland, mentre resta Ceo il suo connazionale Frank Schauff. Staertzel subentra al francese Philippe Pegorier, presidente di Alstom Russia che rimane comunque nel board dove compaiono ora due italiani: Filippo Baldisserotto, managing partner di Italcantieri e Cesare Biggiogera, amministratore delegato di Prysmian Group Russia. Alexander Liberov (Siemens) è stato invece eletto come primo vice presidente.

L’associazione ha espresso “la sua gratitudine per il suo forte impegno nel corso degli ultimi due anni nella sua veste di Presidente del Consiglio”. Un biennio non semplice, travagliato per gli imprenditori dall’impianto sanzionatorio che ha complicato i rapporti di business tra Mosca e il Vecchio continente. L’Aeb, sorta sulle ceneri dell’Urss e in un Paese in violenta trasformazione, in questi due decenni ha fatto passi da gigante e ha spento giusto pochi mesi orsono 20 candeline. Un traguardo importante.

Fondata nel 1995, in pieno capitalismo selvaggio a Mosca, su iniziativa delle aziende europee che lavorano in Russia – con il sostegno dalla delegazione della Commissione europea e di un numero di ambasciate europee – inizialmente, comprendeva 120 società. Ora è composta da oltre 600, provenienti da 23 paesi dell’Unione europea e 8 non UE, compresa la stessa Russia. In principio l’organizzazione venne battezzata “The European Business Club” (fino al 2004). Poi aprì alcuni uffici regionali: nel 2003 a Krasnodar e nel 2010 a San Pietroburgo. Oggi l’associazione è vanta 45 comitati industriali e intersettoriali che rappresentano e difendono gli interessi delle imprese europee a livello statale e locale.

Secondo quanto già dichiaratoad Askanews da Schauff (che ha un passato da consigliere in politica estera per il partito socialdemocratico tedesco (SPD) dal 2001): “La situazione è difficile al momento. Abbiamo avuto una contrazione intorno al 4% lo scorso anno. In base alle attese non ci sarà crescita nel 2016 ma potremmo vederla nel prossimo anno. Non è facile per le compagnie europee ma se guardiano, d’altra parte alla svalutazione del rublo, che abbiamo visto dall’inizio del 2014, la Russia è diventata più a buon mercato e questo significa che anche gli investimenti in Russia costano meno: è un buon momento per entrare nel mercato e investire”.

Eurasiatx/Askanews

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Cecilia Valentini
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