Salvini, ovvero “ la rivoluzione dei piccoli contro i forti”

Dal palco davanti al Duomo Milano evoca Davide e Golia
Salvini, ovvero “ la rivoluzione dei piccoli contro i forti”
19 maggio 08:39 2019 Stampa

Ha usato l’immagine di Davide contro Golia, il vicepremier Matteo Salvini, per descrivere la rivoluzione sovranista in Europa. “La libertà e la vittoria sono a portata di mano”, ha detto dal palco allestito in piazza Duomo a Milano. “L’obiettivo – ha aggiunto – è costruire un’Europa delle nazioni, un’Europa della democrazia, dove dovrà tornare centrale il Parlamento europeo, che è l’unico organismo liberamente eletto. Basta con le decisioni prese in qualche ufficio di nascosto a Bruxelles o in Lussemburgo. Il tempio della democrazia è il Parlamento europeo e noi, vi chiedo e vi prego, potremo essere maggioranza, lasciando a casa la sinistra, finalmente, dopo anni di disastri”. “Le élite contro i popoli, i comitati d’affari contro i laboratori, i banchieri da una parte e i risparmiatori dall’altra. I pochi che guadagnano tanto con queste regole europee dai tanti che stanno perdendo tutto. È vero che siamo Davide contro Golia, ma la storia insegna che a volte i piccoli, se sono determinati, sconfiggono i poteri forti, anche se sono pieni di soldi e di arroganza. È quello che stiamo facendo, la rivoluzione dei piccoli, delle province, dei territori, delle campagne, dei villaggi, delle città”, ha proseguito Salvini. “L’Europa – ha concluso – non sono Macron e Juncker, l’Europa sono i Leonardo Da Vinci, i nostri agricoltori, i nostri laboratori massacrati dalla regole europee. Rimettiamo al centro il lavoro”.

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