Sanzioni anti-russe, Di Maio: se non funzionano, vanno cambiate

Per il leader pentastellato queste sono uno strumento da (ri)discutere all'interno dell'Ue
Sanzioni anti-russe, Di Maio: se non funzionano, vanno cambiate
14 marzo 12:00 2018 Stampa

“C’è il desiderio di discutere sulle sanzioni contro la Russia” ha spiegato Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle, commentando la proroga proposta dall’Unione europea.

“Ma abbiamo detto, anche quando ero negli Stati Uniti al Dipartimento di Stato, che sono uno strumento, se non funziona va cambiato o usato di meno” ha concluso. Il commento di Di Maio segue la recente decisione del Parlamento europeo di prorogare per l’ennesima volta, dall’ormai lontano 2014, le sanzioni contro la Russia per il suo intervento in Crimea e nella crisi ucraina..

Le misure consistono nel congelamento dei beni e in restrizioni di viaggio e continuano ad applicarsi a 150 persone e 38 entità. Da una valutazione della situazione non è risultato giustificato modificare il regime delle sanzioni. Le informazioni pertinenti e la motivazione dell’inserimento in elenco di dette persone ed entità sono state aggiornate ove necessario. Lo scorso 28 giugno, inoltre, l’Ue aveva deciso di estendere le restrizioni per altri sei mesi, fino a fine gennaio 2018, ma ora la proroga le estenderà fino al prossimo 15 settembre.

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Nicole Volpe
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