Se la Russia imbocca la via del turismo medicale

L’offerta sanitaria russa può risultare attrattiva anche per i turisti della salute. Sono 10 milioni i pazienti che ogni anno si spostano per cure mediche e spendono, complessivamente, 100 miliardi di euro
Se la Russia imbocca la via del turismo medicale
21 febbraio 08:00 2018 Stampa

Se un membro del Consiglio Generale di Delovaya Rossiya e presidente del Comitato “Business Russia per la salute” parla davanti a tutti i più importanti politici, amministratori e imprenditori della Federazione affermando che è giunto il momento di “esportare” la sanità russa e le sue specialità: mente, fa un azzardo o lancia una provocazione?

La risposta è tutt’altro che semplice. Ma intanto conviene partire dai dati di fatto. L’affermazione è stata fatta da Muslim Muslimov in un luogo dove la gente mastica bene l’economia e conosce perfettamente lo stato delle cose in Russia: il Forum (appena concluso) degli investimenti di Sochi. Non si è trattato di un “a solo” ma di un ragionamento svolto all’interno di  una tavola rotonda dedicata al tema: “Come esportare salute e servizi medicali”. Con tanto di premio, istituito sul posto, riservato ai professionisti della salute che si cimentano vuoi nella esportazione della medicina russa, vuoi nell’offerta per cittadini stranieri nelle strutture russe.

Un altro fatto: il turismo medico in Russia esiste. Ha il suo epicentro nelle località di Stavropol (ricercate per le  numerose sorgenti minerali curative) e Kavminvod (disturbi nervosi, malattie dello stomaco, dell’intestino e di patologie cardiovascolari). E anche nella stessa Sochi: Dimitri Bogdanov, amministratore delegato della casa di cura «Conoscenza» di  Sochi, conferma:: «I casi di cittadini stranieri che scelgono di venire nella nostra casa di cura non sono infrequenti: i più numerosi vengono dalla Germania, Israele e dalla Repubblica Ceca.

Un terzo fatto è la competitività economica: il fattore chiave che porta gli stranieri a scegliere la Russia è il rapporto tra cura e prezzo, davvero conveniente rispetto a quello in Occidente, perché presso la casa di cura “Conoscenza” un tiket di 30 dollari al giorno permette di coprire trattamento e vitto.

Insomma, la sanità russa (così intrisa di liturgie e pratiche sanno di vecchia Urss), risulta anche attrattiva.

Per questo il portale intmedtourism.com ha incluso la Russia nella lista dei paesi in cui è possibile ottenere risposte mediche di alta qualità a prezzi economici. Il presidente dell’Associazione del turismo medico, Oksana Medvedev, non ha dubbi: «Dobbiamo solo portare le nostre cliniche ad offrire un servizio all’altezza dei migliori standard internazionali”. Il resto verrà di conseguenza.

Per ora gli standard non sono (generalmente) di alto livello ma isole felici cominciano a sorgere un po’ ovunque, soprattutto in campo oncologico e cardiologico.

Muslim Muslimov, proponendo un premio ad hoc per gli ambasciatori di servizi medicali rivolti ai pazienti esteri, non ha lanciato solo una provocazione e ha portato ad esempio i centri sanitari multidisciplinari “Clinica №1», per le terapie innovative e le tecnologie di telemedicina che già oggi offre servizi a pazienti  provenienti da 27 paesi.

Ma discorso analogo si potrebbe fare per il nuovo centro di radiologia «GAMMA Clinic» che opera migliaia di pazienti colpiti da tumore cerebrale ogni anno.

La scorsa settimana, la società IPT Group ha inaugurato un nuovo centro radiologico, nella zona di Obninsk, dove è stato introdotto l’apparecchio per la radiochirurgia stereotassica «Leksell Gamma Knife Perfexion», progettato per la rimozione di tumori cerebrali. Ha investito 5,7 milioni di dollari per l’acquisto e l’installazione della apparecchiatura ma l’intero progetto vale almeno 1 miliardo di rubli e permette di accedere ad una risonanza magnetica ad alta risoluzione, ad un nuovo tipo di acceleratore lineare e all’apparato “Tomo Therapy» che può rimuove tumori di grande dimensioni attraverso la localizzazione in tutto il corpo. Attrarre pazienti solventi da altri paesi consente di rientrare più velocemente dall’investimento.

L’insieme di queste performances spiega anche l’altra proposta avanzata (e accolta) a Sochi da “Delovaya Rosssiya”: la creazione di una struttura a valenza pubblica per il coordinamento delle eccellenze russe che si rivolgono ai mercati esteri per “esportare” servizi medici.

“Delovaya Rossiya” – è l’associazione degli imprenditori russi che operano nei settori non estrattivi (è articolata in 40 settori) ed è anche una fucina che modella l’élite nazionale dell’industria.

L’organizzazione difende gli interessi delle imprese russe sui mercati esteri e supporta i meccanismi di partenariato commerciale internazionale.

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