Senatore Divina dalla Crimea: sanzioni boomerang che ci danneggia

A Forum Yalta molti politici europei: un coro antisanzioni
Senatore Divina dalla Crimea: sanzioni boomerang che ci danneggia
21 aprile 16:26 2017 Stampa

Le sanzioni contro la Crimea “penalizzano in modo sciocco chi le applica”. Così il senatore Sergio Divina, a Yalta, dove è intervenuto alla plenaria del Forum economico internazionale in corso sino a domani. “Le sanzioni hanno trovato tutta la comunità europea supina ad applicarle” ha detto il parlamentare italiano. “Ma per la prima volta nella storia, le sanzioni penalizzano in modo sciocco chi le applica” ha aggiunto, sottolinendo un effetto boomerang delle misure decise dalla Ue contro la Russia e la annessione della penisola ucraina. “Il problema che il governo italiano è legato a filo doppio alla comunità europea” ha aggiunto Divina. “Ma tutto il centro destra italiano, che non governa, ha una visione completamente diversa dello scenario internazionale”, ha dichiarato, per poi aggiungere che la situazione è “assurda”.

Sul palco oltre a Divina, un altro senatore della Repubblica Bartolomeo Amidei, che già ieri ad askanews aveva dichiarato di essere a Yalta in rappresentanza del suo partito Forza Italia, e alla luce dell’amicizia del fondatore di FI Silvio Berlusconi e il presidente russo Vladimir Putin. “Ho colto uno spirito positivo – ha dichiarato oggi Amidei – un atteggiamento costruttivo, in una zona importante dal punto di vista culturale e strategico per tutto il mondo: impensabile credere che si possa andare avanti così ancora per molto tempo. La Russia è fondamentale per la pace del mondo, ma anche per lo sviluppo economico di tutto il pianeta”. Secondo il senatore non è accettabile che “Yalta, teatro nel febbraio del ’45 della fine della II guerra mondiale”, venga ora isolata. “La repubblica di Crimea ha scelto il proprio futuro, e questo va rispettato” ha aggiunto.

Il parterre internazionale non ha visto tuttavia solo italiani. L’austriaco Hans-Jörg Jenewein esponente del partito liberale austriaco ha detto: “Il problema è anche la figura della “Russia diabolica” che vediamo continuamente sui giornali europei. Vorrei invece ricordare che solo pochi anni fa, il presidente russo Vladimir Putin era un ospite benvenuto, chiamato a parlare nei Parlamenti, a partire da quello tedesco”. Jenewein ha anche ricordato i numerosi posti di lavoro in Austria legati alla Russia e quanto tutto sia collegato. Più diplomatico il francese Jean Pierre Thomas, ex tesoriere del Partito repubblicano francese ed esperto di economia vicino a Nicolas Sarkozy, prendendo la parola ha invece sottolineato come la “Russia sia un ponte tra l’Europa e l’Asia. Noi siamo parte dello stesso continente, tanto più la Crimea. Abbiamo una storia comune”.

Intervenuti anche l’ex Segretario generale del partito cipriota AKEL (Partito progressista dei lavoratori), Andros Kyprianou, nonchè il parlamentare europeo Laurentiu Rebega, rumeno, membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI), la Commissione per le petizioni (PETI) e membro sostituto della Commissione per gli affari esteri (AFET), Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) e la Commissione per lo sviluppo regionale (REGI). “Spero che in futuro vedremo dei miglioramenti nei rapporti tra l’Ovest e la Russia” ha dichiarato l’ex ministro greco Andreas Andrianopoulos. “Avete bisogno di cooperazione economica” ha aggiunto. “Sarei a favore che una organizzazione internazionale si occupasse della Crimea, non solo per riaprirla alla economia internazionale, ma anche per permettere che la sua storia venga ricordata, e con essa la verità”, ha aggiunto, lasciando intendere che la storia della penisola resta davvero complicata.

Lo svizzero Thomas Kemmerer ha invece spiegato che la zona economica speciale di Crimea dovrebbe prendere ispirazione da Dubai, per attirare maggiori investimenti. “Non ci sarà nessun Big bang economico” ha assicurato. E mentre il moderatore gli faceva notare che in Crimea, nonostante le sanzioni continuano a lavorare gurppi occidentali come Metro e Auchan, Kemmerer ha posto l’accento sul fatto che comunque alla penisola “serve più cooperazione con le banche. Avete bisogno delle banche. Ci sono molte potenzialità. Soprattutto se ci sarà anche solo un segno che le sanzioni verranno tolte, la situazione non può che migliorare”.

Eurasiatx/Askanews

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Nicole Volpe
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