Serre, la nuova frontiera per l’agricoltura russa

Entro il 2020 ne verranno costruite 1.500. L'annuncio all'Eastern Economic Forum di Vladivostok
Serre, la nuova frontiera per l’agricoltura russa
02 settembre 17:30 2016 Stampa

Grazie al sostegno da parte dello Stato a favore dei progetti agricoli e al divieto di importazione di alimenti freschi dall’estero, le serre attive tutto l’anno sono diventate una delle opportunità di investimento più rapide e più redditizie nel settore agricolo della Russia.

Il governo non solo sovvenziona prestiti a basso costo per gli imprenditori, ma compensa anche le perdite parziali derivanti dalla costruzione e dall’ammodernamento di serre e proprietà circostanti. Nel 2015, il ministero dell’Agricoltura ha assegnato un miliardo di rubli (circa 15,6 milioni di dollari) per la compensazione delle perdite di capitale nel “settore serra” e nel 2016 intende assegnare tre miliardi di rubli (circa 47 milioni di dollari).

Il volume di produzione di ortaggi non stagionali è aumentato del 18 percento negli ultimi tre anni, secondo i dati del ministero dell’Agricoltura della Federazione. Il ministero ha promesso che entro il 2020 in Russia verranno costruite 1.500 serre, così da coprire quasi tutta la domanda di ortaggi della nazione durante i mesi più freddi.

Quest’anno, la società russo-giapponese Evergreen, che possiede serre vicino a Khabarovsk nell’Estremo Oriente russo, ha venduto la sua prima raccolta sul mercato interno e ha annunciato l’intenzione di esportare in Cina. “Inizieremo a vendere le nostre verdure al mercato cinese nei prossimi anni”, ha detto Tomoyuki Igarashi, direttore generale della Evergreen. Nel corso dell’Eastern Economic Forum in corso a Vladivostok, Igarashi ha osservato che l’energia a buon mercato in Russia rende il business delle serre attraente ed economicamente efficiente. Evergreen non è l’unica società interessata al mercato cinese.

“Nella nostra pianificazione a lungo termine, stiamo sviluppando una strategia di prodotto in grado di soddisfare il mercato ortofrutticolo in rapida evoluzione in Russia e nelle zona a lei vicine”. Lo ha dichiarato Alexei Skvortsov, direttore generale della divisione dedicata alle verdure nella holding russa Rusagro. Nel 2015, proprio questa holding, che appartiene al miliardario Vadim Moshkovich, ha annunciato l’intenzione di investire nelle verdure non stagionali. La società intende costruire più di 90 ettari di serre nella regione di Tambov.

Cecilia Valentini

Print this entry

  Article "tagged" as:
  Categories:
view more articles

About Article Author

Cecilia Valentini
Cecilia Valentini

View More Articles