Siria, l’import russo inizia dai pomodori

I prodotti agricoli importati dalle città di Latakia e Tartus saranno venduti solo nei supermercati Magnit
Siria, l’import russo inizia dai pomodori
31 maggio 17:30 2017 Stampa

La Siria è il nuovo fronte dell’import agricolo russo. Il fenomeno è iniziato con l’azienda russa Adyg-Yurak, la quale ha importato la prima partita di pomodori dal territorio siriano attraverso il porto di Novorossiysk sul Mar Nero. L’azienda stessa, inoltre, prevede di portare in Russia oltre 6mila tonnellate di ortaggi e frutta entro la fine di quest’anno. Lo ha annunciato l’amministratore delegato della società, Aslan Panesh, all’agenzia di stampa russa TASS.

I prodotti agricoli importati, poi, verranno consegnati alla società rivenditrice russa Magnit che provvederà a distribuirli sul mercato nazionale. “I piani di fornitura di prodotti provenienti dalla Siria  che abbiamo cercato di realizzare in questi due anni – ha dichiarato Panesh – finalmente prendono vita. La prima partita di pomodori da 50 tonnellate è stata consegnata dalla nave mercantile al porto di Novorossiysk ed è già comparsa sugli scaffali dei magazzini Magnit. L’import russo da Latakia e Tartus arriverà fino a 6mila tonnellate”.

La compagnia di import russa , infatti, è pronta ad importare ogni genere di prodotto agroalimentare da queste due città, non toccate dalla guerra: patate, cipolle, pomodori, ciliege, cavolfiori, melanzane, prugne e pesche. Per il momento, però, questi ortaggi saranno venduti soltanto attraverso la catena di supermercati Magnit. “Stiamo progettando – ha concluso l’amministratore delegato della Adyg-Yurak – di importare circa 80-90mila ortaggi e frutta all’anno entro la primavera del 2018. A questo scopo vogliamo investire tra i 5 e i 10 milioni di dollari per l’organizzazione delle consegne e creare negozi di imballaggi interni per ogni tipo di prodotto”.

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Nicole Volpe
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