Spief, Fallico: accordi da 5 mld di euro tra Russia e Italia

Il presidente di Banca Intesa Russia alla Tv Russia24. "Agroalimentare russo +2,8%, l'import substitution funziona"
Spief, Fallico: accordi da 5 mld di euro tra Russia e Italia
19 maggio 17:36 2016 Stampa

Tanti i temi toccati nell’intervista del canale televisivo Russia24 ad Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia. Dalle questioni internazionali fino ad arrivare al Forum economico di San Pietroburgo (16-18 giugno).

“Siamo in un momento molto delicato e non dobbiamo dimenticarcene – ha detto Fallico -. Le sfide e le minacce globali, come l’immigrazione o il terrorismo, non sono state affrontate in modo adeguato dal punto di vista globale, ma occorre esaminarle per poterle risolvere e superare. Su questo tema, il Forum farà la sua parte. Farà vedere che le sanzioni non possono rimanere attive, visto che per combattere queste problematiche la Russia è fondamentale. L’Italia – ha aggiunto – ha un privilegio particolare perché partner dello Spief di quest’anno e per questo stiamo realizzando in questi giorni il padiglione Casa Italia. Si possono già notare i frutti di alcune collaborazioni tra Italia e Russia, tra i quali ricordo la creazione di un fondo di investimenti congiunto. Anticipo inoltre che in occasione del Forum verranno firmati accordi per un totale di circa 5 miliardi di euro“.

Alla domanda sull’ipotetica fine delle sanzioni entro quest’anno, Fallico ha risposto che il mondo diplomatico di diversi Paesi crede che la fine delle sanzioni potrebbe coincidere con le nuove elezioni americane. “Ma io non credo in questo. La società russa non si aspetta la fine delle sanzioni nel breve periodo. Secondo me gli Stati Uniti vogliono ancora indebolire la Russia dal punto di vista politico ed economico”. E rispetto al candidato americano Donad Trump, che sta guadagnando sempre più voti, il presidente di Banca Intesa Russia ha affermato che non vede nella politica del candidato una propaganda anti-russa. “Visto il gran numero dei suoi elettori, è evidente che nel popolo americano non vige un clima di opposizione alla Russia. Anche se le sanzioni non verranno cancellate dopo le elezioni del nuovo presidente americano, penso che comunque con il passare del tempo sarebbero ignorate”.

Sul rapporto con l’Europa, il presidente Fallico ha dichiarato che “l’Unione Europea conosce bene il ruolo fondamentale che la Russia ha nel quadro economico e commerciale. Pertanto sono certo che farà la scelta giusta“.

Il presidente di Banca Intesa Russia ha poi continuato parlando dei nuovi investimenti in Russia e della politica della import substitution, intrapresa dalla Federazione in risposta alle misure sanzionatorie imposte dall’Occidente. Fallico in merito ha portato esempi concreti: i clienti della sua Banca. Osservando le loro azioni da oltre nove mesi, ha notato come le aziende si mostrino favorevoli a collaborare con la Federazione o anche avviare una produzione congiunta. “Questo è il concetto di Made with Italy. Ad esempio: la mozzarella, tipico prodotto italiano, viene fatta anche qui in Russia, nel Caucaso”.

Riguardo al Pil della Federazione nel 2015 è calato del -3,7 percento rispetto all’anno precedente. Tuttavia, allo stesso tempo il settore agroalimentare ha registrato una crescita pari al +2,8%. “Questo significa che l’economia russa si sta adattando alla politica di sanzioni imposte dall’Occidente e si sta anche diversificando – ha proseguito Fallico -. A supporto di questo infatti, la ricerca di Bloomberg fatta alla fine del 2015, ha posizionato la Russia al 12esimo posto nella classifica dei Paesi con il più alto tasso di investimenti in progetti legati all’innovazione. Mentre l’Italia si trova al 26esimo”.

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Cecilia Valentini
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