Stop ai blocchi geografici. Acquisti senza frontiere in Ue

Nuove regole per maggiore competitività mercato digitale. Eliminati ostacoli alle contrattazioni. Aziende russe basate in Ue hanno accesso a tutti i mercati europei.
Stop ai blocchi geografici. Acquisti senza frontiere in Ue
03 dicembre 09:22 2018 Stampa

Scatta oggi la “rivoluzione” che mette fine al geo-blocking: sarà possibile fare acquisti online in tutti i Paesi dell’Unione Europea senza essere bloccati perché non si risiede nello Stato del venditore o perché si effettua il pagamento con una carta bancaria “straniera”. I siti che hanno più versioni a seconda del Paese ( grandi gruppi commerciali, agenzie turistiche di viaggi online come Opoda o Expedia ma anche rivenditori di biglietti di concerti o di accesso ai parchi nazionali) non dovranno (né potranno) più re-indirizzare i clienti né rifiutarsi di vendere le offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali. E’ l’effetto dell’entrata in vigore previsto proprio per il 3 dicembre delle nuove regole dell’Unione Europea che vietano la pratica del “blocchi geografici” nelle vendite online.

Per i beni fisici come abbigliamento, accessori o prodotti tecnologici nessun venditore può rifiutarsi di accettare l’acquisto perché non fa consegne in paesi diversi dal suo: egli ha l’obbligo di provvedere alla consegna delle merci con accordi specifici diretti o con spedizionieri che assicurino il servizio.

L’entrata in vigore di tale provvedimento ha grandi ricadute sul commercio online di operatori russi che operano principalmente con beni e servizi “made in Europa”.

Irina Osipova

Print this entry

  Categories:
view more articles

About Article Author