Sud-est asiatico, il futuro della Russia può passare da qui

Putin ha incontrato i capi di Stato dei governi dell'Asean, durante il summit in corso a Sochi
Sud-est asiatico, il futuro della Russia può passare da qui
20 maggio 15:36 2016 Stampa

Sono numerosi gli incontri di Putin con i capi di stato e di governo asiatici durante il vertice tra la Russia e l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (Asean), in corso a Sochi. I lavori si sono aperti ieri e dureranno anche tutta la giornata di oggi.
Mosca, viste le relazioni tese con l’Europa e con il mondo occidentale, potrebbe spostare la sua attenzione verso la zona sud-est. Si potrebbe sviluppare infatti un’ampia cooperazione economica tra l’Unione Economica Eurasiatica, l’Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico e la Shanghai Cooperation Organization (Sco). E in questo senso l’accordo di partenariato economico Trans-Pacifico (Tpp) non ostacola la cooperazione tra Mosca e l’Asean. Lo ha detto il segretario generale dell’Asean, Le Luong Minh, tirando le fila del primo pomeriggio di lavori di un’intensa due giorni a Sochi.

L’accordo Transpacifico è stato firmato il 5 ottobre scorso e prevede la creazione di una zona di libero scambio nella regione Asia-Pacifico. I suoi firmatari sono Australia, Brunei, Canada, Cile, Stati Uniti d’America, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam. E questo raggruppamento, che rappresenta il 40 percento dell’economia mondiale e un terzo del commercio mondiale, sembra rivaleggiare con altre iniziative economiche nella regione. Secondo Luong Minh “la cooperazione Russia-Asean insieme con il Tpp è positiva: la Russia può concentrarsi sulla partecipazione dell’Asean nel Tpp e approfittare di questo grande mercato”, ha detto all’agenzia Sputnik.

Nel frattempo, la Russia è pronta a collaborare anche sul campo dell’energia. Ad esempio con il Brunei. Entrambi i Paesi sono infatti interessati alla cooperazione, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sottolineando che nei colloqui del presidente russo con il sultano Hassanal Bolkiah si è anche discussa “la possibilità di cooperazione nel settore della produzione e lavorazione di idrocarburi“. Il gigante petrolifero russo LUKoil sarebbe già pronto a comprare oro nero, e la compagnia energetica russa Gazprom è pure interessata a stabilire la collaborazione. Ma anche il Vietnam, con il quale la Federazione ha siglato un accordo per la costruzione di una centrale nucleare destinata, secondo il vice ministro degli Esteri russo Igor Morgulov, a essere dimostrativo per tutti Paesi dell’Asean.

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Cecilia Valentini
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