Tagli al petrolio, in vigore l’accordo Opec

Da oggi in vigore l'accordo. La produzione giornaliera scenderà a 32,5 milioni di barili
Tagli al petrolio, in vigore l’accordo Opec
01 gennaio 09:00 2017 Stampa

Una produzione giornaliera di 32,5 milioni di barili, dopo il taglio di 1,2 milioni di barili. Questi i termini dell’accordo raggiunto dall’Opec che entra in vigore oggi, 1 gennaio 2017 e avrà una durata di sei mesi. Si tratta della prima riduzione di offerta dal 2008.

Lo aveva annunciato circa un mese fa il presidente dell’Opec e ministro dell’Energia e dell’Industria del Qatar, Mohammed Bin Saleh Al-Sada. “Un grande passo avanti e un accordo storico che riporterà definitivamente in equilibrio il mercato riducendo l’accumulo di scorte – ha detto il presidente dell’Opec -. Con la comprensione e la cooperazione di tutti i membri dell’Opec, siamo riusciti a raggiungere questo accordo. L’intesa è arrivata per il senso di responsabilità dei Paesi membri e di quelli non Opec per il bene generale dell’economia mondiale”.

Il presidente dell’Opec ha inoltre spiegato che la Russia in particolare ridurrà la propria produzione petrolifera giornaliera di 300mila barili, una cifra che da sola vale la metà dei tagli attesi dai Paesi produttori di greggio che non aderiscono all’Opec.
Sul tema è intervenuto anche il capo della società russa di oleodotti Transneft, Nikolai Tokarev. Stando alle sue parole, la Russia può effettivamente iniziare a ridurre la sua produzione di petrolio a partire da marzo 2017. Parlando di come l’accordo Opec potrà incidere sugli affari della sua compagnia, Tokarev ha affermato che “il surplus (delle capacità degli oleodotti in Russia, ndr.) è al livello, ma con il conto per l’accordo raggiunto, che inizierà a funzionare a partire da marzo, probabilmente lo sentiremo su noi stessi”.

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Cecilia Valentini
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