Traverse ferroviarie ecosostenibili. Dall’Italia al Kazakistan

La startup italiana Greenrail ha ottenuto il primo contratto milionario dagli USA. Le traverse ferroviarie sostengono il recupero di tonnellate di plastica
Traverse ferroviarie ecosostenibili. Dall’Italia al Kazakistan
12 gennaio 13:28 2018 Stampa

Le traverse ferroviarie ecosostenibili sviluppate dalla startup italiana Greenrail verranno impiegate negli Stati Uniti dalla SafePower. Il committente ha pagato 26 milioni di euro per la loro industrializzazione e commercializzazione.

Giovanni De Lisi, l’AD e fondatore della startup, è un trentenne palermitano che  ha avuto una buona intuizione e l’ha trasformata in brevetto.

Di fatto ha trovato un modo di impiegare plastica e pneumatici riciclati per sostituire il  tradizionale calcestruzzo e ridurre l’impatto ambientale. Fra le sue peculiarità: una minore polverizzazione del ballast con conseguente riduzione dei costi di manutenzione, maggiore durata in opera, un significativo isolamento elettrico, una migliore resistenza al fenomeno di gelo/disgelo, una riduzione delle vibrazioni e delle rumorosità derivanti dal traffico ferroviario, tracciabilità del prodotto grazie alla tecnologia RFID e il recupero e il riuso di diverse tonnellate di plastica e PFU (fino a 35 ton) per ogni km di linea ferroviaria.

Dopo l’accordo con l’azienda statunitense è  in trattativa con realtà in Cina, Arabia Saudita, Francia e Kazakistan.

Elisa Sergio

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